La strega – Camilla Lackberg

E' la prima volta che leggendo un libro di Camilla Lackberg provo un senso di angoscia, mista a tristezza, dall'inizio alla fine.

Avere una nipotina di quasi quattro anni certo non ha aiutato.

E la storia raccontata è una pugnalata al cuore.

Due bambine di quattro anni morte, a distanza di trent'anni l'una dall'altra.

Il razzismo nei confronti degli immigrati.

Gli attentati (terroristici o meno).

Un libro "pesante" che dà da pensare…

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Trent’anni prima, quando era ancora una ragazzina, Marie e la sua amica del cuore erano state accusate di aver ucciso la piccola Stella, una bambina di appena quattro anni, la cui morte aveva profondamente scosso l’intera comunità. Quando alle porte di Fjällbacka, dove ora riecheggiano i suoni dell’estate, un’altra bambina scompare misteriosamente nelle stesse circostanze, il ricordo di quei drammatici eventi riaffiora con forza. Può davvero essere una coincidenza? Per capire se esiste un collegamento tra passato e presente, Patrik Hedström e la sua squadra devono disseppellire verità taciute per lunghi anni. Ed Erica, che al caso Stella lavora già da un po’, ha intenzione di fare di tutto per aiutare la polizia, mettendo a disposizione la sua principale abilità: quella di scavare a fondo nei vecchi casi di omicidio, cercando di scoprire che cos’è realmente accaduto e, soprattutto, perché. Intanto, intorno a loro cresce la paura, paura dell’ignoto e del diverso, che esaspera il clima di sospetto e alimenta un odio che arde come fuoco. In una rinnovata caccia alle streghe, quella stessa terra che secoli prima era stata illuminata da innumerevoli roghi, innalzati in nome di una folle lotta contro il demonio, minaccia di bruciare ancora, e di perdersi in un’immensa oscurità.

Le generazioni del coraggio – Saimon Moroni

Questo è un libro “speciale” perché scritto da un ragazzo con la quale ho condiviso un periodo nella mia infanzia.

Ed è stato il libro della prima volta, per me.

Assistere alla sua presentazione è stato qualcosa di bello ed emozionante.

Non l’avevo mai fatto e mi è piaciuto tantissimo!

Un libro interessante, raccontato tra presente e passato.

La storia ambientata nella mia terra, che è la stessa dell’autore.

Gli anni ’50 raccontati con gli occhi di Nonna Elide alla nipote diciannovenne Marta, in occasione del primo voto elettorale della ragazza.

Un ritorno al racconto che facevano i nostri nonni.

Un libro che una volta iniziato vuole essere finito…

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L’anziana nonna racconta questo momento cruciale della propria esistenza alla nipote, perché è convinta che, anche oggi, ci siano persone rette le quali, ogni giorno, svolgono appieno il proprio dovere, investendo tempo ed energie a disposizione della comunità, dibattendo, mediando, litigando, agendo… Questo libro è soprattutto per loro, per chi ha vissuto, vive e vivrà il proprio impegno politico con trasparenza; mettendo in ombra, almeno per una volta, chi invece trasforma la politica in un macabro gioco personale.

Zucchero, miele e veleno – Paola Manusia

Quando apri un blog, a volte, lo fai solo per te stesso, per poter mettere nero su bianco (anche se i miei post sono sempre colorati) quello che ti passa per la testa.

Ma con il passare del tempo si conoscono altri blogger che magari sfruttano questo spazio per pubblicizzare i loro lavori, per parlarne, ecc…

Io ho conosciuto Paola (Come parole di polvere) che un giorno mi ha proposto di scaricare il suo libro.

A me piace tantissimo leggere e quindi ho accettato di buon grado.

In due giorni l’ho letto (il bello dell’essere disoccupati!).

Una storia piacevole.

Affascinante quando si parla di quadri “magici”, bello il racconto dell’amicizia tra la protagonista, due ragazze coetanee e una signora anziana, la Signora Nitting, che mi ricordava un po’ la mia Nonna.

Un bel libro, piacevole da leggere.

Consigliato a chi ama i romanzi…

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Marta Phipps, colta dal desiderio di cambiare la sua vita, lascia Londra per trasferirsi in un paesino di sole seicento anime. Le sofferenze e le delusioni affettive che hanno macerato a lungo nel suo cuore, la porteranno a compiere lenti cambiamenti che la rinvigoriranno inaspettatamente. Saranno le nuove amicizie e un lavoro improvviso, gli elementi responsabili di un’esistenza rinnovata. Le atmosfere, uniche e suggestive, guideranno il suo intero percorso saziando per sempre i suoi occhi inizialmente vuoti e stanchi. Un mondo che si anima pagina dopo pagina, accompagnando il lettore in una fantastica risalita verso la pienezza e il completamento del vivere semplice.

Ho-Oponopono – La pace comincia da te – SaYa

Ho scaricato questo libro perché mi allettava l’idea di riuscire a ripulire le mie memorie, calmare la mia personale tempesta e vivere nella pace.

Ma tutto questo si può dare, dice, recitando un mantra.

Non so se riuscirò ad ottenere il mio obiettivo, mal che vada non succederà niente…

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Immagina la sensazione di vivere libero dal passato, da tutti gli errori commessi finora, da cattivi sentimenti e da pensieri negativi.

Libertà dalle paure, dai timori, dai sensi di colpa e dai modelli che compromettono la tua salute e la tua energia.

Ma soprattutto immagina di vivere felice tutti i giorni.

Di scoprire le potenzialità all’interno di te stesso e imparare ad usarle per vivere meglio e per aiutare gli altri a migliorare.

E ad avere finalmente una vita colma di gioia e di pace interiore.

La Pace comincia da Te.

Ho’oponopono – Metti le cose al posto giusto.

Gelo e libri

sera pinguini_ondinaMai immagine fu più azzeccata…

Ho iniziato ad avere freddo appena alzata e non ho ancora smesso…

Al lavoro la temperatura è oscillata tra i 14° e i 18° alle 12.30…

Oggi pomeriggio, per non stare a casa e inondarci la testa di cartoni animati, ho optato per andare a fare la spesa con i miei, con la Folletta.

Ha girato tutta l’Esselunga a piedi…

16 mesi di bambina e ha quasi sempre camminato…

E proprio al supermercato ho scoperto che è uscito un nuovo libro di Corina Bomann.

Avevo letto, per caso, un anno fa il primo libro “L’isola delle farfalle”, innamorata di questo ho letto il secondo, poi il terzo, e adesso, dopo due ore dal ritorno (approfittando del riposino della Folletta) ho iniziato a divorare il quarto.

Se, quando andavo a scuola, mi avessero detto che nel mio futuro ci sarebbero stati libri su libri a colorare la mia vita, non ci avrei mai creduto.

All’epoca della scuola, forse, ero obbligata a leggere e quindi non mi piaceva.

Una volta acquisita la libertà ho iniziato a divorare libri.

Sono arrivata anche a leggerne uno a settimana…

Poi vado a periodi…

Periodi li mangio, e altri mi calmo e faccio altro.

Adesso ho “La signora dei gelsomini” da gustarmi nei momenti liberi e non vedo l’ora arrivino per potermi perdere nelle atmosfere del Vietnam (questa volta).