La strega – Camilla Lackberg

E' la prima volta che leggendo un libro di Camilla Lackberg provo un senso di angoscia, mista a tristezza, dall'inizio alla fine.

Avere una nipotina di quasi quattro anni certo non ha aiutato.

E la storia raccontata è una pugnalata al cuore.

Due bambine di quattro anni morte, a distanza di trent'anni l'una dall'altra.

Il razzismo nei confronti degli immigrati.

Gli attentati (terroristici o meno).

Un libro "pesante" che dà da pensare…

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Trent’anni prima, quando era ancora una ragazzina, Marie e la sua amica del cuore erano state accusate di aver ucciso la piccola Stella, una bambina di appena quattro anni, la cui morte aveva profondamente scosso l’intera comunità. Quando alle porte di Fjällbacka, dove ora riecheggiano i suoni dell’estate, un’altra bambina scompare misteriosamente nelle stesse circostanze, il ricordo di quei drammatici eventi riaffiora con forza. Può davvero essere una coincidenza? Per capire se esiste un collegamento tra passato e presente, Patrik Hedström e la sua squadra devono disseppellire verità taciute per lunghi anni. Ed Erica, che al caso Stella lavora già da un po’, ha intenzione di fare di tutto per aiutare la polizia, mettendo a disposizione la sua principale abilità: quella di scavare a fondo nei vecchi casi di omicidio, cercando di scoprire che cos’è realmente accaduto e, soprattutto, perché. Intanto, intorno a loro cresce la paura, paura dell’ignoto e del diverso, che esaspera il clima di sospetto e alimenta un odio che arde come fuoco. In una rinnovata caccia alle streghe, quella stessa terra che secoli prima era stata illuminata da innumerevoli roghi, innalzati in nome di una folle lotta contro il demonio, minaccia di bruciare ancora, e di perdersi in un’immensa oscurità.

Il domatore di leoni – Camilla Lackberg

E finalmente ho letto la nona indagine di Erica Falck e Patrick Hedstrom ambientata sempre in Svezia.

Una storia che ti tiene con il fiato sospeso fino alla fine, anche se questa volta, mi è rimasto un po’ di amaro in bocca…

Spero presto nella decima indagine…

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L’inverno è particolarmente gelido e le vie di Fjällbacka sono quasi deserte, i ristoranti affollati, il porto brulicante di barche e i turisti a passeggio solo un ricordo. Mentre l’intero paesino che guarda al Mare del Nord sembra in letargo, una ragazza vaga confusa nel bosco carico di neve. È ferita, procede incespicando a piedi scalzi, gli occhi simili a due buchi neri in un viso bianchissimo. La sua fuga ha fine quando, raggiunta la strada, un’auto la investe, uccidendola. All’arrivo di Patrik Hedström e della sua squadra di investigatori, la giovane vittima è già stata identificata. Di lei si erano perse le tracce da quattro mesi. Ma il suo corpo porta i segni di un’inimmaginabile violenza che nessun incidente può spiegare, e il pensiero di Patrik corre subito alle altre adolescenti, così simili tra loro, misteriosamente scomparse negli ultimi due anni. Potrebbe davvero esserci un collegamento? Intanto, Erica Falck è alle prese con un nuovo libro. Sta facendo ricerche su un’oscura tragedia famigliare che ha portato alla morte di un uomo, una vecchia storia che, iniziata con il festoso arrivo di un circo, con il passare del tempo si è trasformata sempre più in una macabra leggenda senza risposte. Tra le due indagini potrebbe esistere un punto di contatto, un segreto custodito per amore che ha generato e sostenuto negli anni una spirale di odio incomprensibile: mai come questa volta Erica e Patrik dovranno scavare negli abissi del male più impenetrabile, diabolicamente protetto da un’apparente normalità.

Tempesta di neve e profumo di mandorle – Camilla Lackberg

Piccolo libro con protagonista Martin, solitamente coprotagonista delle storie di Camilla Lackberg…

Sempre un velo di mistero copre queste storie affascinanti…

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«Fuori, la bufera infuriava più violenta che mai, mentre vecchi segreti avevano cominciato ad agitarsi come creature mostruose sotto il pelo dell’acqua»

Manca poco meno di una settimana a Natale. Adagiata contro le rocce grigie, con le sue casette di legno ammantate di neve Fjällbacka regala uno spettacolo particolarmente suggestivo, un paesino fiabesco affacciato sul mare di ghiaccio. Martin Molin, collega di Patrik Hedström alla stazione di polizia di Tanumshede, ha raggiunto la fidanzata Lisette sulla vicina isola di Valö per una festa di famiglia. Mentre il vento infuria, durante la cena il vecchio patriarca dall’immensa fortuna muore improvvisamente. Nell’aria si avverte un vago aroma di mandorle amare, e a Martin Molin non resta che cercare di far luce su quella morte misteriosa. Intanto, la violenta tempesta che agita le acque gelide dell’arcipelago non accenna a placarsi, e ogni contatto con la terraferma è interrotto. Sulle orme di Agatha Christie, in occasione dei suoi primi dieci anni di carriera Camilla Läckberg ha dato vita a una serie di racconti che, tema a lei caro, indagano le complesse dinamiche familiari, combinando adorabili scene d’intimità domestica all’inquietudine di oscuri segreti del passato.

Il segreto degli angeli – Camilla Lackberg

Finalmente, il 7 di maggio, è uscito anche in Italia il nuovo libro di Camilla Lackberg, Il segreto degli angeli.

Lo aspettavo con ansia per vedere che altra indagine appassionante sarebbe toccata a Patrik Hedstrom e Erika Falk.

E per l’ottava volta questa scrittrice svedese non mi ha deluso neanche un po’.

il_segreto_degli_angeliL’ottavo omicidio tra i fiordi per Erica Falck e Patrik Hedström
Decisa a cominciare una nuova vita, Ebba fa ritorno a Valö, la splendida isola della sua infanzia affacciata sulle casette bianche e le rocce scoscese di Fjällbacka, nell’idillio dell’arcipelago svedese. Vuole rimettere a posto la colonia che le appartiene e che non ha più rivisto dal giorno in cui, una vigilia di Pasqua di molti anni prima, la sua famiglia scomparve nel nulla, lasciando dietro di sé solo una tavola apparecchiata a festa e una bambina di un anno che vagava smarrita. Nessuno li rivide più; nessuno fu mai in grado di stabilire cosa fosse realmente accaduto. Un mistero che da sempre stuzzica la curiosità di Erica Falck, ora entusiasta all’idea di poter riprendere in mano la sua personale indagine su quell’oscura storia. Ma sembra che per Ebba non ci sia pace. Qualcuno vuole allontanarla, disposto a tutto per proteggere il segreto dell’isola. Dopo un incendio scoppiato nella notte, le minacce si fanno sempre più incalzanti: Ebba ha già perso tutto, eppure c’è ancora qualcuno che desidera la sua morte. A Erica e Patrik non resta che unire le forze per trovare le ragioni di un rancore che gli anni non hanno placato, cominciando da un debole indizio: vecchie tracce di sangue che i lavori di restauro hanno portato alla luce nella colonia di Valö. Una sorta di fi lo rosso che si snoda a ritroso, conducendo a un passato lontano quando, all’inizio del secolo scorso, Fjällbacka conobbe una misteriosa «fabbricante di angeli».

Il guardiano del faro – Camilla Lackberg

Ultimo libro edito in Italia…

Adesso aspetto con ansia quelli che ancora non sono stati tradotti.

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In una notte d’inizio estate, Annie percorre con la sua vettura la strada della costa occidentale che collega Stoccolma all’arcipelago di Fjällbacka. A bordo c’è anche il figlio e i due si stanno recando a Gråskär, l’isola la cui vecchia casa del guardiano del faro apparteneva alla famiglia della donna. La leggenda vuole che nell’isola si aggirino degli spettri, ma ad Annie, che sta guidando con le mani sporche di sangue, non importa.
Nel frattempo a Fjällbacka Patrik Hedström è rientrato da poco in servizio, lasciando Erica sola ad occuparsi dei gemelli nati da pochi mesi. Patrik si sta occupando dell’omicidio di un dirigente comunale del settore finanze, ucciso in casa con un colpo alla nuca. La polizia di Tanumshede scopre un collegamento tra l’uomo, che prima di morire avevato incontrato Annie sull’isola degli spettri, e un’associazione di sostegno a donne maltrattate.

La sirena – Camilla Lackberg

Mi sono completamente dimenticata degli ultimi due libri che avevo letto a suo tempo…

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Mentre Erica Falck aiuta Christian Thydell nella stesura del suo romanzo d’esordio, l’uomo le confessa che da un anno riceve puntualmente delle lettere anonime, scritte sempre con la stessa calligrafia, contenenti minacce di morte. Nel frattempo lungo la costa di Fjällbacka viene rinvenuto il cadavere di un amico dello scrittore, misteriosamente scomparso tre mesi prima. L’ispettore Patrik Hedström inizia così ad indagare, convinto che tra i due fatti esista una correlazione. Parallelamente alle indagini della polizia, Erica, incinta di due gemelli, segue una sua pista convinta di riuscire ad immedesimarsi nei pensieri di Christian, in quanto anche lei scrittrice già affermata.

Il bambino segreto – Camilla Lackberg

Io non affogo i dispiaceri nell’alcol.

Io scelgo di leggere i libri che non mi ubriacano e mi fanno in qualche modo sognare.

Quello di questa volta aveva come tema la Seconda Guerra Mondiale.

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L’estate sta per finire a Fjällbacka, la cittadina sulla costa occidentale della Svezia lentamente si svuota della folla di turisti, e per Erica è arrivato il momento di affrontare una scoperta inquietante: nella soffitta di casa, in un baule dove la madre Elsy conservava i suoi oggetti più cari, ha trovato alcuni diari e una medaglia dell’epoca nazista avvolta in una camicina da neonato macchiata di sangue. Pur spaventata dal rischio di rivelazioni che forse sarebbe meglio continuare a ignorare, decide finalmente di interpellare uno storico esperto della seconda guerra mondiale, da cui ottiene però solo risposte molto vaghe. Due giorni dopo, il vecchio professore viene assassinato. Mentre Patrik cerca maldestramente di conciliare il suo congedo di paternità con il desiderio di partecipare alle indagini, Erica s’immerge nelle pagine del diario di Elsy e nel drammatico passato di cui raccontano, cercando di capire chi è ancora disposto a tutto pur di mantenere il segreto su eventi tanto lontani.

L’uccello del malaugurio – Camilla Lackberg

Stamattina ho finito anche il quarto libro di Erika Falk e Patrik Hedstrom.

Me ne mancano ancora tre e poi aspetto con ansia i due non ancora usciti in Italia…

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Fjällbacka sta per lasciarsi alle spalle un altro dei suoi lunghi inverni silenziosi, e nella Giunta cittadina c’è chi è ansioso di attirare l’attenzione sul piccolo centro della costa. Quale occasione migliore di un reality show, con telecamere piazzate dovunque a riprendere luoghi e persone che entreranno nelle case di decine di migliaia di telespettatori? La proposta è approvata, i riflettori puntati, ma l’arrivo del cast crea non poco scompiglio, tanto più che il produttore, consapevole che gli scandali aumentano l’audience, si diverte ad alimentare le tensioni tra i concorrenti. Ma il trambusto mediatico rischia di assorbire anche le risorse della polizia, e il vicecommissario Patrik Hedström, già distratto dai preparativi per il suo matrimonio con Erica, è in affanno: le indagini su una donna morta in circostanze sospette vanno a rilento. Cercando faticosamente di mettere insieme i pezzi di un caso dai mille colpi di scena, tra minacce, segreti e sterili menzogne, Patrik trova un diario e vecchi ritagli di giornale che potrebbero contenere indizi preziosi. E anche un collegamento con un caso molto simile avvenuto solo qualche anno prima. Non gli resta che insistere, per arrivare ad aprire una breccia nel muro di silenzio che la piccola comunità di Fjällbacka erge a difesa della propria immagine, che vuole conservare irreprensibile.

Lo scalpellino – Camilla Lackberg

Questo, dei tre letti finora, è quello che mi ha colpito di più perché sono contraria alla violenza, di qualsiasi tipo, sui bambini.

Però ho capito subito chi fosse il colpevole… Brava me!!! 🙂

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Al largo di Fjällbacka, nella nassa di un pescatore a caccia di aragoste rimane impigliato il corpo senza vita di una bambina. Nei suoi polmoni ci sono tracce d’acqua dolce e sapone: qualcuno l’ha annegata in una vasca da bagno prima di gettarla in mare. Mentre Erica, mamma da poche settimane, è completamente assorbita da una neonata che tutto le offre fuorché le “gioie deliranti della maternità” che si aspettava, Patrik guida le indagini. Ma chi può aver voluto la morte della piccola Sara? Il paese è alla ricerca di un capro espiatorio, la gente bisbiglia, i conflitti nutriti negli anni si fanno più aspri: dentro le case dalle facciate perfette affiorano drammi famigliari che il tempo non ha saputo placare. Al terzo romanzo della sua serie pubblicata in trentadue paesi, Camilla Làckberg, con occhio attento agli esseri umani e alla loro psicologia, intreccia le colpe del passato agli effetti devastanti sul presente, tracciando il ritratto lacerante di una psiche femminile sfrenata, affascinante, e mostruosa.

Il predicatore – Camilla Lackberg

Secondo capitolo della “saga” di Erica Falck e Patrick Hedstrom…
Anche questo libro l’ho divorato…

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Dopo l’esordio sorprendente de La principessa di ghiaccio, un nuovo thriller di Camilla Läckberg. Stessa ambientazione, Fjällbacka, l’incantevole villaggio sul mare a più di 500 km da Stoccolma che l’attrice Ingrid Bergman aveva scelto come dimora, quando ritornava in Svezia. Stessi personaggi principali, con qualche sviluppo nelle vite private: il poliziotto Patrik Hedström e la scrittrice Erica Falck vivono insieme e aspettano un figlio, dopo che Erica ha guadagnato parecchio con il libro che ha scritto sulla morte dell’amica Alexandra (il caso al centro de La principessa di ghiaccio); la sorella di Erica, Anna, si è separata dal marito violento; gli altri poliziotti, ad esclusione di Martin, valido aiuto di Patrik, sono sempre degli scansafatiche con scarso intelletto.
L’inizio è brusco e spezza l’atmosfera idilliaca di un’estate straordinariamente calda: un bambino di sei anni esce per giocare la mattina presto, spingendosi in un luogo dove i genitori gli hanno espressamente proibito di andare, e trova una ragazza morta.
È nuda, accanto a lei c’è solo una borsetta rossa. Il peggio è che, quando arriva la polizia e sposta il cadavere, vengono alla luce – sotto di lei – due scheletri. Le indagini rivelano che la ragazza che è stata assassinata ora è tedesca, la sua compagna di viaggio sa solo che aveva qualcosa da fare a Fjällbacka, ma non ha idea di che cosa si trattasse. La cosa più strana è che il corpo della ragazza uccisa rivela le stesse molteplici fratture ossee dei due scheletri che sono quelli di due ragazze scomparse nel lontano 1979.
Che cosa mai poteva collegare le tre morti? L’assassino era sempre lo stesso? E come era possibile? Era qualcuno che era stato in prigione per più di vent’anni ed ora, di nuovo in libertà, aveva ripreso a colpire?
C’è un forte contrasto, nel romanzo della Läckberg, tra l’atmosfera estiva – tira aria di vacanza, fa caldo, le imbarcazioni dei turisti attraccano nel porto, la gente prende il sole nei giardini, si organizzano grigliate all’aperto – e quella cupa, quasi claustrofobica, delle dimore degli Hult, intorno a cui ruoterà la vicenda. Perché gli Hult erano stati coinvolti, nel 1979, nel caso delle ragazze scomparse: Gabriel Hult aveva detto alla polizia di aver visto suo fratello Johannes in auto con una delle ragazze. In seguito Johannes si era suicidato: era sembrata un’ammissione di colpevolezza, moglie e figli (era stato uno dei bambini a scoprire il corpo del padre penzolante da una fune) ne erano usciti distrutti. Strana famiglia, quella degli Hult, o complessa, quantomeno. Il vecchio Ephraim, conosciuto per le sue prediche infiammate, “usava” i due figli, Gabriel e Johannes, come guaritori. I due bambini pareva avessero capacità taumaturgiche nelle mani, guarivano gli ammalati. Finché, ad un certo punto, avevano perso questo loro “dono”- Johannes ne aveva sofferto molto, non si era mai del tutto rassegnato.
Sia nel passato sia nel presente correnti oscure serpeggiano tra i membri della famiglia: ci sono gelosie tra le donne (la vedova di Johannes era stata il grande amore di Gabriel), gelosie retroattive tra i fratelli Hult (Johannes era stato il preferito del vecchio Ephraim), rancori covati da parte degli orfani di Johannes, invidie tra cugini. E poi c’è il “troppo” buono figlio maggiore di Gabriel, Jacob, a cui il nonno ha donato il midollo perché guarisse dalla leucemia… Intanto, mentre Erica porta stancamente avanti la gravidanza, mentre ospiti più o meno sgraditi le invadono la casa, mentre appare chiaro che la sorella attira sempre gli uomini sbagliati, un’altra ragazza scompare. A questo punto è urgente cercare di capire chi, come, perché tutto questo stia succedendo. Va senza dire che la spiegazione è nei segreti della famiglia Hult.
Leggendo Il predicatore abbiamo l’impressione di leggere uno dei gialli di Agata Christie, un giallo della “camera chiusa” un poco ampliato, perché il possibile colpevole è in una cerchia ristretta, pur restando l’enigma dell’intervallo di anni tra le prime morti e quella recente. E naturalmente le indagini sono aiutate (direi addirittura “speziate”) dalle analisi del dna: se ne possono vedere delle belle, in una famiglia, anche se è così religiosa come quella degli Hult. Quello della Läckberg è un romanzo che, più che sulla trama, poggia sull’ambientazione: la Svezia decentrata che ci rappresenta, con una buona dose di fanatismo religioso e un certo qual provincialismo, con una cupezza familiare che pare riflettere le lunghe ore di buio, ci attrae proprio per la sua diversità da quella di libertà e tolleranza che è nel nostro immaginario.