Due anni senza di te

Sono due anni che te ne sei andato e a distanza di tempo mi manchi ancora.

Forse il tutto si è un po’ affievolito, ma non si è spento del tutto.

Sapessi come vorrei che le cose andassero ancora come prima di due anni fa.

Nonostante tutto il mio lavoro mi piaceva.

Era bello lavorare con te, a volte anche divertente.

Poi, improvvisamente, tutto si è spento.

E quella tranquillità non c’è più stata.

Io spero che ora tu, lassù, ti diverta un mondo a giocare a carte con quelli che in questi anni ti hanno raggiunto.

Anzi, salutameli tutti quanti e se potete aiutateci ad andare avanti che qui le cose si fanno sempre più difficili.

Ciao Pietro, buona permanenza in Paradiso.

L’ultimo giorno insieme

Non voglio ricordare il giorno che te ne sei andato…

Ma l’ultima volta in cui siamo stati insieme.

Un anno esatto è passato…

Ti ricordi, Pietro, eri sceso, avevi aperto la porta e sorridendomi mi avevi detto: “Hai visto! Non sono morto!”

Questo è l’ultimo ricordo che ho di te, nitido nella memoria…

Questa frase mi accompagna da un anno e non mi abbandona mai…

Risento la tua voce e rivedo il tuo sorriso mentre lo dici non sapendo che poi, qualche ora dopo, sarebbe successo davvero…

Il 28 febbraio 2015 è stato l’ultimo giorno in cui ti ho visto sorridere e scherzare.

Andavamo così d’accordo…

E poi…

… E poi te ne sei andato senza dire niente…

… Ci hai lasciati qui soli lasciando un vuoto difficile da colmare…

È stato difficile continuare a lavorare nel posto in cui ti ho conosciuto.

Sentire tuo fratello scendere le scale pensando fossi tu…

… E invece tu chissà dove eri e facevi in quel momento…

Nell’ultimo anno le cose sono cambiate…

Io non lavoro più lì e forse questo mi aiuterà anche a lenire quel dolore sordo che io continuavo a sentire anche se facevo finta di niente.

Tutte le volte che salivo in casa e vedevo quel letto in cui ti sei addormentato per sempre sentivo una fitta al cuore.

Perchè non te l’ho mai detto come tu non l’hai mai detto a me, ma io ti volevo bene Pietro.

Te ne volevo davvero tanto…

E ti ero riconoscente di essere sempre stato buono con me.

Di avermi salvato da quel baratro nella quale ero caduta…

Grazie di tutto Peterrrrrrrrrr…

Ti ricordi tutte le risate che ci siamo fatti???

Poi non è più stato lo stesso…

Ti ricorderó sempre e per sempre…

Mi manchi tanto…

4 anni ma…

…sono rimasta solo io a “festeggiarli”.

Ti ricordi, Pietro…

Quattro anni fa varcavo per la prima volta la porta del tuo negozio, pronta a lavorare per te…

Lo ammetto, di primo acchito, non mi avevi fatto una grande impressione.

Quell’insistenza, dopo il colloquio, per avere subito i miei documenti…

Ma poi piano piano ho imparato a conoscerti.

E a scoprire quanto tu fossi un uomo buono e generoso.

Qualche giorno fa ho ritrovato, sistemando la posta elettronica, le tue email, quelle di prima di Natale, quando decidevamo cosa regalarci…

E’ stato un colpo al cuore, sapendo bene che quest’anno non arriveranno più.

Gli ultimi regali che ti ho fatto li ho portati a casa.

Un ricordo di te lo volevo tenere.

Da quando te ne sei andato tante cose sono cambiate e spero si sistemino presto.

Ma soprattutto non ho più il tuo sorriso e le tue risate a rendere meno difficile il lavoro.

E quelle, sono le cose che mi mancano di più.

Buona permanenza nell’altro mondo Pietro!

Divertiti ora…

E se ti avanza tempo, guarda giù e stacci vicini… Grazie!

Mi manchi…

Stanotte, Pietro, sei venuto a trovarmi nel mondo dei sogni.

E’ la prima volta che lo fai da quando non ci sei più.

E il tuo abbraccio e quel “Mi manchi” mi resteranno chiusi nel cuore a lungo.

Anche tu mi manchi, ogni giorno di più.

Mi manca il tuo sorriso, le tue battute, il tuo modo di “giocare”…

Mi manca il tuo vederti tutto sporco perché lavoravi alla tua moto nuova.

Ti ricordi quando l’hai portata in magazzino e mi hai detto: “L’ho portata dentro così potevi vederla anche tu! Ti piace?” e io ti ho risposto: “E’ bianca!”

A me le moto non piaccono e non avrei mai saputo cosa risponderti!

Ti ringrazio di tutto quello che hai fatto per me…

Per avermi salvato dal baratro e di avermi sempre portato in palmo di mano.

Ti ringrazio del tuo affetto, della tua amicizia.

Io vado avanti, lì dove tutto è nato, per onorare la tua memoria, nonostante tutte le difficoltà.

E resterò lì, stringendo i denti, perché tu lì mi volevi e io non me la sento di andarmene…

Ma tu stacci vicino, abbiamo bisogno più che mai di sentirti lì con noi.

Ti voglio bene!

Sabri

Buona Pasqua, Pietro…

Ti ricordi, Pietro, quando dicevamo che il xxxxx non sarebbe mai arrivato a Pasqua?!?!?!?!

Lui è ancora qui e invece tu non ci sei più.

E non so dirti quanto manchi…

A me, ai tuoi amici…

Cosa darei per vedere di nuovo, anche per una volta sola, il tuo sorriso…

Quello che ultimamente mi regalavi spesso…

Per vedere che mi chiudevi a chiave dentro dicendo: “Ti chiudo dentro prima che mi rubino la mia commessa!!!”.

O quando qualcuno mi faceva un complimento e tu dicevi di essere geloso!

Ti ricordi invece quella volta che sei entrato in negozio tutto bagnato perché eri in giro in moto sotto il diluvio universale?!?

Ma io e te quante risate ci siamo fatti in questi tre anni e mezzo???

Grazie per aver sempre rispettato i miei spazi…

Grazie per avermi sempre lasciato fare senza interferire nel lavoro se non per correggere qualche errore…

Grazie per essere stato il capo fantastico che sei sempre stato!

Questa Pasqua sarà senza di te e nel tuo ricordo!

Mi manchi da morire!!!

Buona Pasqua “Peterrrrrrr”, ovunque tu sia adesso…

Si riparte

E’ la seconda volta che provo ad iniziare a scrivere qualcosa e non so cosa ne verrà fuori.

Per quanto io ora mi senta bene, ho paura che riaprendo il cassetto dei ricordi qualcosa cambi.

Lunedì il negozio riaprirà.

Questa è una bella notizia, bellissima direi.

Però so, comunque, che non sarà più la stessa cosa.

Il mio capo mancherà…

Non potrò più andare nel forno e dirgli le cose che succedevano…

Non potrò più ridere e scherzare del più e del meno con lui…

E non potrò più farlo perché lui, domenica scorsa, ci ha tirato un brutto scherzo…

Senza dire niente a nessuno se n’è andato con destinazione le nuvole.

Ha lasciato noi e un paese intero sgomenti di fronte a questo.

Ma bisogna ripartire e lunedì così sarà.

Porteremo avanti il suo lavoro…

Quel lavoro che faceva con amore…

E io non smetterò mai di ringraziarlo per quello che ha fatto per me.

Mi ha “raccolto” mentre stavo per cadere nel baratro.

Mi ha dato un lavoro responsabilizzandomi da subito.

E mi è diventato amico.

Cose che in un normale posto di lavoro sono difficili da trovare.

Pietro, so che da dove sei adesso ci guarderai e se dovessimo fare qualcosa di sbagliato ci indicherai la strada.

Qui manchi già…

Fai una buona vita lassù e se incontri qualcuno dei miei parenti, dei vecchi clienti o qualcuno che conosco, salutamelo!