Who by fire – Leonard Cohen

Di ascoltare Leonard Cohen ho bisogno come dell’aria da respirare.

Così come succede per De Andrè padre e De Andrè figlio.

Sono parti del mio bagaglio culturale delle quali non so fare a meno.

Anzi, se sto tanto senza sentirli mi vengono a mancare.

Io non so se sono l’unica a cui succede però è così.

E quando esco scelgo le playlist di musica che ho messo sul telefono.

Cohen, De Andrè figlio…

Domenica ho scelto Leonard e ascoltando sono arrivata a questa canzone…

Dammi la mano amore – Alice

La prima volta che ho sentito questa bellissima e dolcissima canzone è stato a febbraio dello scorso anno, quando, durante il concerto tenuto al Teatro Creberg di Bergamo, insieme a Franco Battiato, Alice l’ha intonata, accompagnandosi al pianoforte.

Non sono mai stata una grande ammiratrice di Alice nel tempo passato.

E so di aver avuto torto perché è una delle artiste più straordinarie che esiste nel panorama italiano.

Raffinata e straordinariamente brava, con una voce da brivido.

E questa bellissima canzone ne è la dimostrazione.

A cumba – Fabrizio De Andrè & Cristiano De Andrè

Adoravo questa canzone già ai tempi in cui Faber l’aveva cantata con Fossati.

Ma, eseguita con suo figlio, mi da quel brivido in più che rende tutto più piacevole.

Dato che è in genovese metterò anche la traduzione in italiano…

[Pretendente:] 
Avevo una bella colomba che è volata fuori casa 
bianca come la neve che si scioglie a Pian del Sale 

Dov’è dov’è 

Che l’hanno vista piegare le ali verso questo casale 
veloce come l’acqua che precipita dal rio 

Non ce n’è non ce n’è non ce n’è 

[Padre:]
Caro il mio giovanotto non vi porta mica qualche prurito 
che se così fosse potreste andarvene in giro per amorazzi 

Non ce n’è non ce n’è non ce n’è 

[Pretendente:]
Vengo dalla casa del topo che l’angoscia slega i piedi 

[Padre:]
Qui di colombe d’altri non ne son venute 
non se ne son posate 

[Pretendente:]
Vengo con il cuore malato di una passione che non ha uguali 

[Padre:]
Qui c’è una colomba bianca che non è la vostra che è la mia 

Non ce n’è altre non ce n’è non ce n’è altre non ce n’è 

[Coro:]
E’ volata è volata la colomba bianca 
è volata è volata a Pian del Sale 
E’ volata è volata la colomba bianca 
di notte è volata al Pian del Pane 

[Pretendente:]
Voi non vorreste darmela questa colomba da maritare 
bianca come la neve che si scioglie nel rio 

Dov’è dov’è dov’è dov’è dov’è 

[Padre:]
Guardate che questa bella colomba è abituata a cantare in allegria 
che io non la debba mai vedere stentare in un altro nido 

Non ce n’è non ce n’è non ce n’è 

[Pretendente:]
La terrò a dondolarsi sotto una pergola di melograni 
con la cura che ha della seta la mano leggera del bambagiaio 

Dov’è dov’è dov’è dov’è dov’è 

[Padre:]
Giovane che avete ben parlato in questa sera di febbraio 

[Pretendente:]
La terrò a dondolarsi sotto una pergola di melograni 

[Padre:]
Sappiate che questa colomba a maggio volerà dalla mia nella vostra casa 

[Pretendente:]
Con la cura che ha della seta la mano leggera del bambagiaio 

Non ce altre n’è non ce n’è altre non ce n’è 

[Coro:]
E’ volata è volata la colomba bianca 
di notte è volata a Pian del Sale 
La troveranno la troveranno la colomba bianca 
di maggio la troveranno a Pian del Pane 

Dov’è dov’è che ci si nasconde 
si sposerà si sposerà a Pian del Pane 
Com’è com’è è come la neve 
che viene giù sciolta dal rio 

E’ volata è volata la colomba bianca 
di maggio la troveranno al Pian del Sale 
dov’è dov’è che ci si nasconde 
si sposerà si sposerà al Pian del Pane 

Colomba colombina becco di seta 
serva a strofinare per terra col marito a zonzo 
Martino va a piedi con l’asino dietro 
fuoco di legna anime in cielo

Colomba colombina becco di seta 
serva a strofinare per terra col marito a zonzo 
Martino va a piedi con l’asino dietro 
fuoco di legna anime in cielo

Arrivederci a due Paolo…

…Che hanno dato qualcosa alla mia infanzia/adolescenza.


Paolo Limiti è stato uno dei miei “insegnanti” per quello che riguarda la musica.
Ci vediamo in tv era il mio appuntamento fisso (avevo 11/12 anni).
Dopo pranzo, prima dei compiti, la sua trasmissione mi ha portato ad imparare tanto di quello che so della musica.
Uno dei miei miti, Dalida, l’ho scoperta attraverso uno speciale che lui le aveva dedicato a 10 anni dalla scomparsa.
Avevo avuto modo di scrivergli per fargli delle domande e lui gentilissimo aveva risposto inviandomi una sua cartolina autografata ad ogni risposta. Ne ho collezionate ben tre che stanno in qualche cartelletta nell’armadio.
Ora diverranno un cimelio storico.


Paolo Villaggio, scomparso questa mattina, è stato il “compagno” di tante serate in famiglia.
Tutti riuniti a guardare Fantozzi.
Voce di alcuni cartoni animati che conservo con gelosia.
Attore divertente.
Il cinema italiano e il popolo italiano perdono una colonna portante. Uno dei pochi miti che erano rimasti e che ora ha raggiunto tutti gli altri, intramontabili, che l’hanno preceduto.

Un buongiorno con una lacrima a tutti!