Il giardino degli incontri segreti – Lucinda Riley

Questo libro sembra un po’ scritto nello stile de “L’isola delle farfalle” di Corinna Bomann.

Parte dalla storia al presente per tornare ai fatti del passato che inevitabilmente sconvolgeranno le vite attuali.

Un bel libro, una bella storia.

ilgiardinodegliincontrisegreti-low-jpg-zgtp69re1

Ogni famiglia ha i suoi segreti, ogni amore la sua ricompensa. Una storia impetuosa che ha conquistato le lettrici di tutto il mondo.

Da bambina Julia Forrester ha trascorso molte ore felici nell’incantevole tenuta di Wharton Park, dove suo nonno coltivava con passione le specie più rare ed esotiche di fiori. Quando un terribile incidente sconvolge la sua vita, Julia, ormai bella e affermata pianista, torna istintivamente nei luoghi della sua infanzia, nella speranza che la aiutino a capire che direzione prendere, come è avvenuto in passato. Da poco, la tenuta di Wharton Park è stata rilevata dall’affascinante e ribelle Kit Crawford, che durante i lavori di ristrutturazione ha trovato un diario datato 1940, forse appartenuto al nonno di Julia. E mentre con l’avanzare dell’inverno la tensione tra Julia e Kit cresce di ora in ora, Julia si rivolge alla nonna Elsie per scoprire quale verità si nasconda dietro quelle pagine annotate. Ed è così che un terribile segreto sepolto per anni viene alla luce, un segreto potente, che ha quasi distrutto Wharton Park e che è destinato a cambiare per sempre anche la vita di Julia. Un’appassionante storia d’amore. Un racconto epico e commovente che conquista fino alla fine.

Stella d’oriente – Nomadi

La notte qui scende piano

l’accompagna un ricordo lontano

che ogni sera sempre puntuale io ritorno

ad amare e a passi lenti lenti lungo le sponde

seguo con gli occhi quell’eterna corrente e mi piace

amore ancora pensare che dal fiume tornerai

e come un navigatore che ha perso la rotta senza la

sua stella d’oriente come un navigatore t’ho perso

amore, dimmi che tornerai.

E poi sento sempre l’ultimo abbraccio

le tue mani sul mio viso quel bacio

e dici sai non è importante che tu ci sia o no

ma che t’amo e t’amerò.

La notte qui scende piano l’accompagna il

tuo ricordo lontano e la tua voce che

si spande nell’aria ed è già primavera

e a passi lenti lenti lungo le sponde

seguo con gli occhi quell’eterna

corrente e mi piace ancora pensare

che presto tornerai e come un pastore

errante ritorno sempre sui miei passi

e i mille errori ormai commessi come

un pastore errante che sa che ha

perso la sua stella d’oriente.

E sento l’ultimo abbraccio le tue

mani sul mio viso e poi mi dici

sai non è importante che tu ci sia

o no ma che t’amo e t’amerò.

Song for you – Allison Janney & James Taylor

Un giorno girovaghi per Youtube e ti imbatti in questa chicca.

E’ uno spezzone tratto da una puntata di Mr. Sunshine (Appuntamento complicato).

Resti affascinata dalla dolce interpretazione di questa canzone…

James Taylor è già cantante di mestiere…

Allison Janney è invece una fantastica attrice che se la cava benissimo anche con il canto e in questa interpretazione, secondo me, ha tirato fuori tutta la dolcezza che si porta dentro.

Bravissimi tutti e due.

Hallelujah – Leonard Cohen

Oggi mi è venuta un’irrefrenabile voglia di ascoltare questa canzone.

L’ho sentita, cantata da una donna, agli Emmy Award l’altra sera, in ricordo di tutti gli artisti americani che quest’anno se ne sono andati.

E allora, stamattina, ho ripreso la versione di Leonard Cohen, autore della canzone.

Caso vuole che oggi sia il suo 82esimo compleanno…

Grazie Leonard per il patrimonio musicale che hai scritto…

Lost on you – LP

Ieri sera mi hanno chiesto di imparare una canzone nuova.

E’ raro che io dica di no, però prima mi riservo il diritto di ascoltarla.

E questa volta ne sono soddisfatta perché questa canzone mi piace.

Mi hanno detto che quest’estata è stato un successone, ma io non l’avevo mai sentita…

Ho deciso di impararla…

Sperando che ne esca qualcosa di buono…

Buona serata

domenica-sera-n

E’ finita una nuova settimana.

L’ultima con la Folletta qui con me, anche se solo di pomeriggio.

Siamo state insieme fino a un’oretta fa, più o meno, ma a me manca già tantissimo.

E mancano 12 lunghissimi giorni di attesa prima di poterla rivedere…

Abituata, per due anni, a vederla tutti i giorni, un distacco così me la fa mancare ancora di più.

Però posso sempre guardare il lato positivo, posso occuparmi delle cose che quando c’è lei non posso fare…

Da domani poi sono anche senza macchina per non so quanto quindi sono appiedata…

Motivo in più per rispolverare la bicicletta che sta in garage, da due anni almeno, senza essere usata.

Devo guardare per forza i lati positivi altrimenti divento matta.

Quella bambina, la mia Follettina adorata, mi ha aiutata nei momenti più grigi passati nell’ultimo anno e mezzo.

Insieme ai miei amici, non posso negarlo.

E forse un po’ anche alla mia forza di volontà.

Ora che le cose sembrano migliorare questo distacco mi pesa tantissimo.

Ma sopravviverò e sarò sempre disponibile per quella bambina il cui arrivo ho desiderato tanto…

Nei panni di un’altra – Eleonora Giorgi

nei-panni-di-unaltra-9788891805959-giorgi

Un libro che è un pugno allo stomaco.

La vita di questa attrice che io stimo tantissimo e che ho avuto la fortuna (e ho tutt’ora) di conoscere personalmente.

Per chi ha voglia di scoprirla un po’ di più…

Con sconcertante sincerità e una lucidità rara e preziosa Eleonora Giorgi ripercorre le tappe della sua vita, ma ci racconta molto di più.

Un’infanzia felice, trascorsa nei bei quartieri di Roma, circondata dagli affetti di una famiglia numerosa, viene bruscamente interrotta quando il padre lascia la madre per un’altra donna. Improvvisamente Eleonora si trova confrontata con una realtà ben diversa dai suoi sogni infantili. Giovanissima esce di casa e si mantiene agli studi. Esordisce nel cinema per caso a 19 anni e la sua bellezza statuaria, accompagnata da tanta ingenuità giovanile, trasformano l’attrice, suo malgrado, nel sex symbol più famoso del cinema italiano di allora. Sono gli anni ’70 a Roma: Eleonora, in bilico tra i riflettori del successo e una inaspettata solitudine, tra la scoperta dell’amore e il dolore della perdita, scivola progressivamente in una vita hippy e sregolata. Poi l’incontro salvifico e l’amore con l’editore Angelo Rizzoli. Con lui condivide un intenso percorso affettivo allietato dalla nascita di un figlio – e professionale, culminato col David di Donatello nel 1982, funestato però da una martellante e aggressiva campagna stampa. Eleonora ne capirà i motivi solo il giorno dell’arresto di suo marito. È il 18 febbraio 1983, e tutto precipita. Lo scandalo P2 la trascina in una lacerante vicenda economico-giudiziaria.