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Giorno 3

Celia Cruz 1

Ay, no ha que llorar, que la vida es un carnaval, es mas bello vivir cantando. Oh, oh, oh, Ay, no hay que llorar, que la vida es un carnaval y las penas se van cantando.

(Ahi, non si deve piangere, La vita è un carnevale Ed è più bello vivere cantando
Oh, oh,oh, ahi, non si deve piangere, La vita è un carnevale E le angosce se ne vanno cantando)

(Celia Cruz)

Navajo

Quando mi vorrai dovrai solo sussurrare il mio nome nel tuo cuore… ed io sarò lì.

(Canto Navajo)

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Tutti nella vita crediamo che la nostra strada sia già stata decisa, poi arriva un ciclone e a noi non rimane che farci trasportare via…

(Il ciclone)

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Giorno 2

andrea-de-carlo

Nell’amico c’è qualcosa di noi, un nostro possibile modo di essere, il riflesso di una delle altre identità che potremmo assumere.

(Andrea De Carlo)

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L’amore può portare due cose: una felicità completa o una lenta e triste agonia.

(Lady Oscar)

Max-Pisu

Lei sale le scale, io apro il portoncino, non piove più. Esco, asciugo con la manica del giubbotto la sella della bici e me ne torno a casa, contento perché posso sempre dire che non è pianto, ma l’acquazzone che ho preso, quello che mi bagna le guance.

(Max Pisu)

Nomino:

 

Tag quote challenge

E’ tanto che non rispondo ai tag.

Anzi, chiedo scusa a chi mi ha taggata e io non sono andata avanti…

Tra mancanza di tempo e dimenticanze alla fine non li ho più fatti.

Però questo mi piace e dato che ho un attimo di tempo ne approfitto..

Ringrazio A place for my head per avermi taggata…

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Giorno 1

dalida-960x460

Pour un rideau qui tombe, un autre qui se lève demain et dans mille ans, je recommencerai

(Per un sipario che scende, un altro che si alza, domani e per mille anni io ricomincerò)

(Dalida)

miguel002

Dal labirinto si esce sempre, ma prima bisogna perdersi dentro…

(Miguel Bosè)

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Pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.

(Fabrizio De André)

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La leggenda della luna piena

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Tratto da Io da piccolo stavo con gli indiani

In una bella serata estiva, tanto tempo fa, in cielo splendeva una sottile falce di luna, che si affacciava fra le nuvole. Un lupo, seduto sulla cima di un monte, ululava senza sosta. I suoi ululati erano lunghi, ripetuti e disperati. La luna, la regina d’argento della notte, ne fu infastidita e gli chiese perché si lamentasse tanto. Il lupo rispose che aveva perso uno dei suoi cuccioli e che ormai disperava di trovarlo. La regina della notte, dispiaciuta e desiderosa di aiutarlo, pensò di illuminare tutta la montagna per far sì che il lupacchiotto trovasse la via del ritorno. Così si gonfiò tanto da diventare un disco grande e luminoso. A quel punto il lupo ritrovò il suo cucciolo, tremante di freddo e di paura, sull’orlo di un precipizio. Lo afferrò in tempo, lo strinse forte, lo rincuorò e ringraziò infinitamente la luna. Poi se ne andò col figlioletto, allontanandosi tra la vegetazione. Le fate dei boschi, commosse, decisero di fare un bellissimo regalo: una volta al mese la luna sarebbe diventata un globo di luce grande e luminoso, visibile a tutti, in modo che tutti i cuccioli del mondo potessero ammirarla in tutto il suo splendore. Da allora, una volta al mese i lupi ululano festosi alla luna piena.Non si può imbrigliare il vento!

Gli impenitenti

E questo è il film che ho guardato oggi…

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Herb Sullivan e Charlie Gordon sono due cognati: il primo è vedovo, il secondo è oppresso dai debiti che ha accumulato scommettendo e perdendo alle corse dei cavalli. I due decidono allora di fare una crociera insieme.

Charlie però per non pagare il viaggio decide di imbarcarsi e far imbarcare Herb sulla nave come ballerini per ogni notte delle due settimane che dura la crociera.

I personaggi secondari del film sono Gil Godwin (Brent Spiner), il pignolo capitano della nave, Vivian (Gloria DeHaven), la futura moglie di Herb, Liz LaBreche (Dyan Cannon), futura moglie di Charlie ed Ellen Carruthers la proprietaria della nave (Rue McClanahan).

Alla fine del film, i due cognati ritornano con due future spose e Charlie con ben 18.000 $ vinti al casinò della nave, così da poter risarcire i debiti accumulati.

That’s amore – Due improbabili seduttori

Una coppia meravigliosa e divertente con l’aggiunta di una fantastica Sofia Loren…

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Wabasha, nel Minnesota. John e Ariel sono sposati e vivono insieme, nella casa di fianco all’ancora scapolo Max. I due trovano sempre il modo di stuzzicarsi a vicenda e provocarsi reciproci dispetti; l’antipatia si rispecchia anche negli animali domestici comprati dai due, il gatto di John e il bulldog di Max. Il passatempo preferito dai due rimane la pesca, che praticano sul lago vicino al paese, che non è più ghiacciato e su cui rispecchia un sole accecante. Max usa la barca, mentre John preferisce sedersi su una poltrona a riva, facendo compagnia al padre 95enne.

Un giorno arriva da Napoli una splendida donna di mezza età, Maria Sofia Coletta, assieme all’anziana madre, che ha comprato un negozio ed ha deciso di allestirvi una trattoria di cucina all’italiana. Poiché il negozio è l’unico ricordo di un vecchio amico, che lo gestì fino alla morte, i due tentano in ogni modo di sabotare la buona riuscita del progetto, e per fare questo accettano un compromesso e uniscono le loro forze. Maria è esasperata dai continui guai combinati dai due e sta per rinunciare alla trattoria.

In un tranquillo pomeriggio sul lago, mentre John e il padre stanno pescando, il padre stesso si spegne nel sonno. L’anziana madre di Maria si era nel frattempo affezionata al vecchio si sente quasi in colpa. I due avevano passato la notte assieme pochi giorni prima.

Rendendosi conto di averla fatta grossa Max e John cessano gli atti di vandalismo. Max si invaghisce della donna, e alla fine la sposa, rischiando però di non arrivare in orario alla cerimonia, perché impegnato con John in una imprevista battuta di pesca per catturare uno dei pesci più grossi del lago, a cui i due danno la caccia invano da anni, riescono a catturarlo ma decidono poi in un momento di bontà di liberarlo e lasciargli trascorrere la vecchiaia in tranquillità.

Due irresistibili brontoloni

Adoro tantissimo questa coppia…

E quanto mi divertono i loro film…

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John Gustafson, ex insegnante in pensione, e Max Goldman, ex riparatore di televisori, entrambi vedovi, vivono da soli nelle rispettive case, una di fianco all’altra, nel piccolo e freddo paese di Wabasha, nel Minnesota. Le loro vite da pensionati si svolgono tranquille, tra futili liti quotidiane e lunghe giornate intere di pesca sul vicino lago ghiacciato. Un giorno si trasferisce nella casa di fronte alla loro una graziosa ed eccentrica insegnante universitaria di mezza età, Ariel. I due rivali spiano dalle finestre di casa le bizzarre attività della nuova vicina, tra cui fare la sauna e uscire in costume da bagno in giardino a rotolarsi nella neve o scorrazzare a tutta velocità per le vie del paese con una motoslitta alle due di notte.

Ariel si approccia prima con Chuck, anziano proprietario di una piccola drogheria nei pressi del lago, e poi ai due con la scusa della posta recapitata per sbaglio a lei, prima avvicinando John e poi Max. Tra i due riscoppia una acerrima rivalità per conquistare il cuore della donna. Tuttavia lei appare molto più legata a John, con cui trascorre una notte d’amore, mentre giudica di amicizia il rapporto con Max.

In contemporanea gli scontri fra i due si spostano sul lago ghiacciato dove i due si vanno quasi quotidianamente per pescare dalle rispettive baracche. Un giorno Max, furioso con John per avergli spaccato una canna da pesca portafortuna, usa la propria macchina per sradicare la baracca di John, con lui dentro, e trascinarla sul ghiaccio sottile, dove si inabissa. John riesce a salvarsi buttandosi fuori dalla baracca in tempo.

Nel frattempo John, in pessime condizioni economiche, e a cui il fisco sta per confiscare la casa, cerca di troncare la relazione con Ariel, dopo essersi reso conto di non poterla mantenere in prospettiva di una futura vita insieme.

Vigilia di Natale. Inaspettatamente a casa di John arrivano la figlia Melanie e la nipotina, accompagnate dal marito, da cui la giovane donna si sta separando. Ciò provoca una grande rabbia in John che non si aspettava un ritorno del’ex genero. Per sfogarsi esce di casa di sera e va allo Slippery bar. Il figlio di Max si reca da Melanie per lo scambio di auguri e si accorge della presenza del marito. Ritorna dal padre e gli racconta del motivo dello sfogo di John, consigliando di andare a calmare il rivale al bar.

Max, titubante, va controvoglia sotto una fitta nevicata e si incontra con John. I due bevono una birra e cercano di chiarirsi. Il tutto però si risolve con la solita scenata, dopo la quale John alza i tacchi e decide di ritornare a casa. Tuttavia durante il cammino accusa un malore e cade per terra, colpito da un infarto. Pochi istanti dopo sopraggiunge Max, che nota l’amico a terra semi-incosciente e corre a cercare aiuto. John è molto grave, trascorre parecchio tempo in ospedale ma riesce lentamente a ristabilirsi. Nel frattempo Max, che sembra riuscito ad affezionarsi al debole John, riesce a evitare il sequestro della sua casa, grazie soprattutto all’intervento del figlio, diventato nel frattempo sindaco del paese.

John e Ariel possono quindi sposarsi e vivere insieme, felici.

Buona serata

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Il primo giorno di questa nuova settimana sta giungendo al termine.

Dopo la sveglia alle 5.30 di stamattina penso che andrò a letto molto presto… Anche perché domani la sveglia è appena un’ora dopo 😦

Con la sola differenza che se stamattina ero sola con la Folletta, che non è mai stata così brava, domani mi spetta un altro programma, un po’ meno piacevole…

In attesa di poter andare a letto (dato che a queste levatacce non sono più abituata) auguro a tutti una buona cena e una buona serata…

Per fortuna che ci sei – Mario Lavezzi

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Dedico questa canzone a tutte quelle persone (poche in realtà) che per me sono veramente importanti.

Quelle che nel corso di questi 33 anni sono arrivate (prima o dopo non importa) e hanno reso questa vita così speciale.

Quelle che in modi diversi dimostrano l’affetto che hanno per me.

Quelle di cui non riuscirei mai a fare a meno…

A queste Persone rivolgo il mio più sentito grazie e per fortuna che ci siete…