Buon giovedì

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Con il fatto che lunedì era festa e io da quattro mesi sono sempre a casa, questa settimana ho difficoltà a capire che giorno è.

Però so che il weekend è vicino…

E fine settimana vuol dire serata di karaoke…

Cantare per sfogare quello che si ha dentro.

Magari non sempre aiuta, però il più delle volte si.

Dipende anche dalle canzoni che si scelgono.

Io di solito, se ho tanta rabbia dentro, scelgo quelle che mi permettono di tirare fuori tutto…

E come ci si sente meglio dopo???

Tutti insieme appassionatamente

Il 15 aprile sono stata, con la mia mamma, a vedere “Tutti insieme appassionatamente” al Teatro Creberg di Bergamo.

Per me era la seconda volta.

La prima era stata nel 2005 dove i protagonisti Michelle Hunziker e Luca Ward.

Questa volta, invece, i protagonisti erano Vittoria Belvedere e con mio immenso piacere, ancora Luca Ward.

La storia è quella di Maria, una ragazza entrata in convento per prendere i voti ma che crea problemi alle suore a causa della sua esuberanza e incapacità di rispettare le regole.

Viene mandata a fare la bambinaia a casa del comandante della Marina Austriaca, Von Trapp.

Vedovo e padre di 7 figli.

Piano piano Maria riesce a farsi accettare dai bambini e alla fine dal padre.

Ma siamo nel periodo del dominio nazista e il comandante Von Trapp si oppone a favore di un’ Austria libera…

Un’interpretazione magistrale da parte di tutti…

Qualche foto delle poche mi hanno lasciato scattare…

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E dopo lo spettacolo volete che io non vada in camerino a salutare Luca Ward???

E così eccoci qui…

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Persona veramente fantastica.

Una persona alla mano, cordiale, affettuosa…

Meraviglioso in tutti i sensi…

Buon 25 aprile più 2 anni blog

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Sono un po’ di giorni che non mi faccio vedere, è vero.

Ma è più di una settimana che sono senza computer e dal tablet faccio un po’ fatica a scrivere.

Oggi mi adatto sperando che presto mi ridiano il pc per tornare a pubblicare.

Inizio augurando a tutti quanti un buon 25 aprile, anche se metà se n’è già andato.

Nella scorsa settimana ne sono successe di tutti i colori, forse anche per questo non ho scritto niente.

L’umore non era dei migliori…

Da sabato, invece, sembra che le cose stiano piano piano migliorando.

Speriamo!

Già il fatto che io siano due ore che ascolto musica a tutto volume è segno che non sto poi così male…

Ho avuto lerò una brutta dimenticanza il 23 aprile.

Ho dimenticato il secondo compleanno del mio blog…

Che vergogna!

Rimedio oggi!

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Buon secondo compleanno mio piccolo e amato blog.

Grazie di aver raccolto la mia disperazione, la mia gioia, la mia musica, i miei libri e tutto ciò di artistico che fa parte della mia vita.

Grazie anche a tutti voi che mi seguite, che commentate, che mettete un like.

Vi ringrazio davvero di cuore ❤️💛💚💙💜

 

A cosa pensano – Alice

Accendi la radio e senti una canzone.

Ti attira, non sai bene perché ma inizia a piacerti…

Poi scopri che la canta una cantante che tu hai sempre bistrattato, non per colpa sua, e ti insulti da sola…

Questa è la mia storia travagliata con Alice.

Ha fatto delle canzoni veramente belle e ha una voce meravigliosa…

L’ho scoperta tardi ma sono felice di poter deliziare le mie orecchie con le sue canzoni…

Buona domenica

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Una nuova domenica è arrivata…

Una calda e soleggiata, meravigliosa domenica di primavera.

Devo dire che, a parte la situazione riguardo il mio ex lavoro, che è decisamente un disastro e che mi crea non pochi problemi, le cose non vanno molto male.

Esco, mi diverto, canto, faccio la Zia…

Credo di non poter chiedere di meglio…

Sull’onda di questo ottimismo (vediamo quanto durerà) auguro a tutti una serena domenica!

Buon divertimento a tutti!

Je veux – Zaz

Ci sono canzoni che quando le senti per la prima volta pensi: “Caspita, questa canzone mi somiglia tantissimo! Sembra stata scritta per me!”.

E’ il caso di questa canzone francese, uscita qualche anno fa, che mi rispecchia in tutto e per tutto…

Donnez moi une suite au Ritz, je n’en veux pas!

Des bijoux de chez CHANEL, je n’en veux pas!

Donnez moi une limousine, j’en ferais quoi? papalapapapala

Offrez moi du personnel, j’en ferais quoi?

Un manoir a Neufchatel, ce n’est pas pour moi.

Offrez moi la Tour Eiffel, j’en ferais quoi? papalapapapala

Je veux d’l’amour, d’la joie, de la bonne humeur,

ce n’est pas votre argent qui f’ra mon bonheur,

moi j’veux crever la main sur le coeur papalapapapala

allons ensemble,

découvrir ma liberté,

oubliez donc tous vos clichés,

bienvenue dans ma réalité.

J’en ai marre de vos bonnes manières, c’est trop pour moi!

Moi je mange avec les mains et j’suis comme ça!

J’parle fort et je suis franche, excusez moi!

Finie l’hypocrisie moi j’me casse de là!

J’en ai marre des langues de bois!

Regardez moi, toute manière

j’vous en veux pas et j’suis comme çaaaaaaa (j’suis comme çaaa) papalapapapala

Je veux d’l’amour, d’la joie,

de la bonne humeur,

ce n’est pas votre argent qui f’ra mon bonheur,

moi j’veux crever la main sur le coeur papalapapapala

Allons ensemble

découvrir ma liberté,

oubliez donc tous vos clichés,

bienvenue dans ma réalité!

Traduzione

Datemi una suite al Ritz, non la voglio!

Gioielli di Chanel, non li voglio!

Datemi una limousine, per fare cosa? papalapapapala

Dammi il personale, per fare cosa?

Un maniero a Neufchatel, questo non fa per me.

Dammi la Torre Eiffel, per fare cosa? papalapapapala

Voglio l’amore, la gioia,

il buon umore,

non sono i vostri soldi a fare la mia felicità,

io, voglio morire con la mano sul cuore papalapapapala

andiamo insieme,

scoprire la mia libertà,

dimenticare tutti i vostri steriotipi,

benvenuti nella mia realtà.

Sono stanca della vostra buona educazione, è troppo per me!

Io mangio con le mani, io sono così!

Sto parlando molto e sono sincera, mi scusi!

Nessuna ipocrisia più, mi sono rotta!

Sono stanca delle lingue di legno!

Guardami, in tutti i modi senza alcun rancore, io sono fatta così (io sono fatta così) papalapapapala

Voglio l’amore, la gioia,

il buon umore,

non sono i vostri soldi a fare la mia felicità,

io, voglio morire con la mano sul cuore papalapapapala

andiamo insieme,

scoprire la mia libertà,

dimenticare tutti i vostri steriotipi,

benvenuti nella mia realtà.

Waiting for the miracle – Leonard Cohen

Andavo ancora a scuola quando ho sentito per la prima volta questa canzone.
Il programma era radiofonico, su Radio2, “Jack Folla: un dj nel braccio della morte”.
Lo ascoltavo ogni pomeriggio intanto che facevo i compiti.
E tra un monologo e l’altro Jack metteva delle canzoni che mi colpivano sempre.
Non sono mai stata per le canzoni adatte alla mia età, sono sempre stata sull’impegnato.
La canzonetta mi piace ma non mi fa “strappare i capelli”.
Gente come De André (sia padre che figlio), Gaber, Battiato ecc… hanno sempre avuto la mia più grande attezione.
Questa di Leonard Cohen mi aveva colpito.
A parte la fine un po’ inquietante, con la risata di Cohen, la canzone mi piaceva…
E me la sono portata avanti in tutti questi anni…

Mille donne in me – Loretta Goggi

Una donna per me importante che parla di altre donne importanti…

Un libro scorrevole in cui Loretta si mette a confronto con 12 protagoniste dei nostri tempi e non…

Una prova di scrittura che, secondo me, ha decisamente superato.

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Mille donne in me: Loretta ha scelto di confrontarsi con dodici figure femminili che hanno lasciato un segno nella sua vita ispirando passioni, scelte, amori, successi e carriera. Sono dodici “amiche del cuore” di grandissimo fascino, narrate in pittoresco disordine, così come sono venute dal cuore: la pittrice impressionista Berthe Morisot, l’attivista nera Angela Davis, la forte e sfortunata Marianna Ucrìa, l’attrice comica Tina Pica, la pianista Clara Wieck Schumann, l’intrigante e sensuale Valentina di Crepax, la ballerina Margot Fonteyn, la regina della cosmesi Estée Lauder, la plurimedagliata Valentina Vezzali, la poetessa Alda Merini, la studiosa dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro Lucia Del Mastro e la coraggiosa sudanese condannata per apostasia Meriam Yahia Ibrahim Ishag. Specchiarsi in questi profili maestosi è un invito a guardarsi dentro, a viaggiare nella propria anima, un’occasione per parlare ancora dell’amore e del dolore delle donne, della propria voglia di vivere e di affermarsi senza sotterfugi e aggressività, e di quel dono di cui ogni sorella-madre-nonna-amica è portatrice: la resilienza.