Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 45.000 volte in 2015. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 17 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Buonasera

micronido_cervarese

Si, lo so, è un mese e mezzo, quasi due, che manco…

Ma non mi sono dimenticata di questo blog.

Semplicemente sono cambiate un po’ di cose.

Prima di tutto mancano solo due giorni, 13 ore per l’esattezza, e poi sarò una felice disoccupata…

Farò la Zia a tempo pieno per un po’ e a me non dispiace neanche un po’.

Me ne vado dal negozio con tutto l’affetto che i clienti mi stanno riversando addosso in questi giorni.

E vi assicuro che è veramente tanto.

Dicono che anno nuovo, vita nuova.

Per me il 2016 inizierà proprio così…

Senza la preoccupazione di dovermi alzare presto per andare a lavorare.

E arrivata a questa soluzione i miei nervi si sono decisamente rilassati.

Finalmente ho visto la fine del tunnel e le cose stanno quasi tornando a posto.

Io ho ripreso ad uscire senza dovermi convincere prima, sorrido di più, dormo di più e sono decisamente più tranquilla.

Certo le cose non sono rosee come fingo che siano, ma se volere è potere, io voglio sistemarle e credere che tutto andrà a posto.

E tutto questo che ho ripreso a fare, senza farmi autoterrorismo psicologico, è un passo avanti per il mio futuro.

Forse non tutti potranno capire questo mio tirare un sospiro di sollievo, ma forse questa era la svolta che ci voleva per tornare a vivere.

Per quasi 10 mesi l’ansia mi ha divorato dentro, mi ha tolto il respiro…

Quando sembrava ne fossi fuori ci ricascavo dentro con tutti i piedi.

E allora era giunto il momento di fare qualcosa…

E chiedere il licenziamento è stata la mossa più intelligente che potessi fare.

Dall’altra parte l’idea era la stessa e quindi me ne vado senza aver dichiarato guerra a nessuno.

Chiuderò semplicemente la porta, alle 13.30 del 30 dicembre, e mi porterò via la mia valigia piena di ricordi.

Di tutte le risate, di tutte le lacrime, perché qualsiasi cosa sia successa là dentro, per me è stata esperienza.

Ora voglio affrontare questo 2016 che arriva con il sorriso.

Di lacrime, in questo 2015, ne ho già versate troppe…

Buona serata a tutti!!!!

Buonanotte amore mio – Daniela Volonte’

E’ sempre bello quando ti regalano un libro.

Le offerte di Kindle mi hanno regalato questo…

81ixhIa9SOL._SL1500_

Valentina Harrison lavora come assistente in un’agenzia pubblicitaria a Milano, con sedi in tutto il mondo. È molto intelligente ma per il suo aspetto poco appariscente passa spesso inosservata: non ha una particolare passione per i vestiti, i tacchi, le borse… Lo shopping in generale e, pur amando Milano, preferisce vivere in un paesino di provincia, nella cui tranquillità si abbandona al piacere della lettura. James Spencer, affascinante e snob, vive invece negli Stati Uniti. Quando un problema mette in crisi l’agenzia, e James viene convocato a Milano per risolverlo, i due si conoscono e si trovano a lavorare a stretto contatto. Il loro primo incontro è pessimo: lui è il tipico uomo colpito soprattutto dall’aspetto fisico di una donna, e quello di Valentina lo lascia semplicemente allibito. Lei se ne accorge e ne è al tempo stesso ferita e irritata. Lui è burbero, spesso le si rivolge con poco garbo. Lei è posata, gentile, calma, attenta ai piccoli gesti. Eppure sin da subito cade vittima del suo fascino… Ma l’obiettivo di James è quello di salvare l’agenzia dai guai in cui versa: una volta capito che Valentina è brava, decide di coinvolgerla nel suo lavoro. E la collaborazione forzata farà assumere al loro rapporto sfumature davvero inaspettate…

Tempesta di neve e profumo di mandorle – Camilla Lackberg

Piccolo libro con protagonista Martin, solitamente coprotagonista delle storie di Camilla Lackberg…

Sempre un velo di mistero copre queste storie affascinanti…

camilla-läckberg-tempesta-di-neve-e-profumo-di-mandorle

«Fuori, la bufera infuriava più violenta che mai, mentre vecchi segreti avevano cominciato ad agitarsi come creature mostruose sotto il pelo dell’acqua»

Manca poco meno di una settimana a Natale. Adagiata contro le rocce grigie, con le sue casette di legno ammantate di neve Fjällbacka regala uno spettacolo particolarmente suggestivo, un paesino fiabesco affacciato sul mare di ghiaccio. Martin Molin, collega di Patrik Hedström alla stazione di polizia di Tanumshede, ha raggiunto la fidanzata Lisette sulla vicina isola di Valö per una festa di famiglia. Mentre il vento infuria, durante la cena il vecchio patriarca dall’immensa fortuna muore improvvisamente. Nell’aria si avverte un vago aroma di mandorle amare, e a Martin Molin non resta che cercare di far luce su quella morte misteriosa. Intanto, la violenta tempesta che agita le acque gelide dell’arcipelago non accenna a placarsi, e ogni contatto con la terraferma è interrotto. Sulle orme di Agatha Christie, in occasione dei suoi primi dieci anni di carriera Camilla Läckberg ha dato vita a una serie di racconti che, tema a lei caro, indagano le complesse dinamiche familiari, combinando adorabili scene d’intimità domestica all’inquietudine di oscuri segreti del passato.

L’eco lontana delle onde del nord – Corina Bomann

Quarto libro di questa scrittrice che ho scoperto per caso.

Bellissima storia, ripresa da fatti realmente accaduti…

6501430_906607

In quel momento mi accorsi che dietro il rivestimento c’era qualcosa. Era un pezzetto di carta ripiegato più volte: una lettera, scritta con calligrafia convulsa. L’inchiostro era sbiadito, le macchie di umidità avevano cancellato alcune parole. Ebbi una fitta al cuore. La donna che scriveva aveva provato a fuggire dalla Repubblica Democratica Tedesca! Magari stavo correndo troppo con la fantasia, ma c’era la possibilità che quella barca non fosse soltanto un peschereccio, ma anche un mezzo per aiutare i cittadini della Germania Est a fuggire all’Ovest…

Un’isola del Baltico sferzata dal vento, una vecchia imbarcazione che nasconde un segreto, una donna che cerca nel passato la chiave del suo destino.

Dopo la dolorosa separazione dal marito, che ormai rifiuta persino di vedere la figlia, Annabel cerca di ripartire trasferendosi sull’isola di Rügen, nel Mar Baltico, con le sue bianche scogliere di gesso e le lunghe spiagge incontaminate. In una magnifica casa sulla costa, con un nuovo lavoro in un hotel del posto, Annabel è certa di poter ritrovare la serenità. Finché un giorno, nel porto di Sassnitz, scorge una vecchia barca a vela con una scritta sbiadita sul fianco: ”La Rosa delle Tempeste”. Un nome che suscita in lei un’attrazione immediata e irresistibile. Accarezzando il sogno di comprare la barca, per restaurarla e trasformarla in un caffè sull’acqua, Annabel si imbatte nell’affascinante Christian Merten, anche lui interessato all’acquisto per ragioni piuttosto oscure. La scoperta di una lettera nascosta nella stiva mette ben presto Annabel e Christian sulle tracce di una donna che, oltre trent’anni prima, proprio su quella barca, era fuggita dalla Germania Est. Ma Annabel non può immaginare che nella Rosa delle Tempeste è sepolto un segreto che ha segnato tragicamente la sua infanzia. E che potrebbe cambiare per sempre il suo futuro…
Un romanzo appassionante sulla forza del destino e dell’amore. Lo stile inconfondibile di una delle voci più amate della narrativa femminile.

Nessuno puo’ sfrattarci dalle stelle – Diego Cugia

Adoro Diego Cugia…

image_book.php

Per tutti a questo mondo c’è una notte di riscossa.

La notte in cui Mandela muore in Sudafrica, Massimo Pietro Cruz è uno dei centoventi milioni di europei caduti in povertà. Dopo un passato come autore di musical e varietà televisivi ha perso tutto. Ora è solo, in un casale nel bosco, con l’unica compagnia di due cani lupo e una pecora, ad aspettare che, all’alba, il padrone di casa e l’ufficiale giudiziario arrivino a rendere esecutivo lo sfratto. Improvvisamente, sente un rumore al piano di sotto. Scende le scale e trova un piccolo intruso. Sulle prime pensa a un ladruncolo. Ma chi è davvero quel ragazzino che dice di chiamarsi come lui e sogna di scrivere il romanzo di un bambino che incontra se stesso a sessant’anni per scoprire come sarà da grande? E quella del piccolo sosia non è che la prima delle imprevedibili visite che Massimo Pietro riceverà quella notte… Sospeso tra il “Canto di Natale” di Dickens e la magia del “Piccolo Principe”. Una favola incantata che contiene una parte di confessione autobiografica e una riflessione sul destino e sulle costellazioni familiari, le scelte nostre e dei nostri antenati che ci hanno portato a essere quel che siamo. Soprattutto ci ricorda che possiamo perdere tutte le cose materiali ma resteremo eternamente ricchi finché nel nostro cuore, anche il più buio e solitario, brillerà la stella della fantasia.