Blogger recognition award

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Ogni tanto vengo taggata in qualche nuovo giochino…

Ringrazio Sempredada che mi ha permesso di partecipare…

Tanto per cominciare inizio scrivendo le regole di questo nuovo tag:

* nominare 15 blog e avvisarli

* Ricorda che non si può nominare se stessi o la persona che ti ha nominato.

* Consentite di dare la possibilità ad altri blogger!

* Scrivere un post per mostrare il vostro premio! Scrivere una breve storia di come è cominciato il tuo blog, e dare uno o più consigli ai nuovi blogger.

* Ringraziare la persona che ti ha nominato.

Allora… Taggo…

Perché ho iniziato a scrivere un blog…

Credo di aver aperto un blog, per la prima volta, all’incirca nel 2001.

Da allora ne ho aperti e chiusi tanti.

Sono sempre stati sulla falsariga di questo.

Un luogo dove sfogarmi e poi sentirmi meglio.

Un posto dove poter condividere le mie esperienze e magari trovare qualcuno di simile a me.

Poi non arrivavo mai al compimento.

Mi stancavo, non lo aggiornavo e alla fine lo chiudevo.

Poi l’anno scorso ho provato ad aprirne un altro…

E eccomi ancora qui.

Non sono molto costante negli aggiornamenti, anche perché questo è un brutto periodo e non saprei cosa scrivere, ma sapere che c’è mi conforta.

So che se ne ho voglia posso aprirlo, scrivere o rileggere gli articoli che ho scritto.

E’ il seguito del mio percorso personale.

Le mie passioni…

Tutto ciò che passa nella mia testa contorta.

Cronache del Mondo Emerso: Il talismano del potere – Licia Troisi

Ultimo capitolo di questa saga.

Finalmente dopo un lungo peregrinare, alla ricerca dei Santuari e delle pietre degli Spiriti, unica arma per salvare il mondo, Nihal si trova di fronte al Tiranno…

L’eterna lotta tra bene e male…

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Mentre le Terre Libere soccombono alla potenza delle armate del Tiranno, composte da Fammin e Spettri, Nihal, Sennar, Laio e Oarf partono per recuperare le otto Pietre custodite in otto diversi templi, situati nelle otto Terre del Mondo Emerso. Queste Pietre possiedono i poteri di Acqua, Luce, Mare, Fuoco, Terra, Tempo, Oscurità e Aria.

Quando, e soprattutto se, Nihal riuscirà a riunire tutte le Pietre nell’amuleto, dovrà andare nella Grande Terra e recitare la formula che annullerà i poteri magici in tutto il Mondo Emerso, ma solo per un giorno. Intanto Ido, incontra parte del suo passato oscuro. I suoi nemici questa volta non sono solo un cavaliere e un drago, ma anche l’orgoglio e la fedeltà all’esercito. Nihal, per salvare Laio da eventuali pericoli che avrebbero incontrato nel loro viaggio, a metà viaggio decide di tornare alla base e di lasciarlo. Il ragazzo però si accorge della mancanza della mezzelfo e del mago, e si lancia così all’inseguimento degli amici. Sfortunatamente viene catturato e torturato dai Fammin. Li conosce Vrasta, un Fammin, che dopo si scopre essere un Errato (Fammin a cui non piace uccidere). Vrasta viene incaricato dal Capo delle prigioni dove è tenuto Laio di farlo scappare, per poi seguirlo e uccidere Nihal e Sennar. Laio e Vrasta, una volta scappati, si dirigono verso Nihal e Sennar, ma, a metà viaggio, il Fammin confessa il suo obiettivo, capendo però di non desiderarlo. Dunque Vrasta non uccide Laio e gli altri, ma continua con loro la missione per il Talismano. Una sera vengono però scoperti e attaccati. Laio muore nella sua terra natale, la Terra della Notte, ucciso dai Fammin e dai servi del Tiranno. Vrasta prega poi Nihal di ucciderlo, a causa del suo nome. Difatti, quando un Fammin viene chiamato per nome e riceve un ordine, lui lo deve eseguire, volontariamente o no. Per non compiere più crudeltà, al povero Vrasta non rimaneva che scegliere la morte e alla fine Nihal cede e lo uccide.

Nihal e Sennar riescono a scappare, e durante il viaggio, incontrano Aires, la pirata della nave che ha condotto Sennar nel Mondo Sommerso. Scoprono che Aires ha lasciato la vita da pirata, e ora lotta contro il tiranno, raggruppando i ribelli nelle Terre Occupate. Questi dimorano nei cunicoli sottostanti la Terra Del fuoco. Nihal e Sennar proseguono il viaggio dopo aver salutato Aires, e raggiungono la Terra delle Rocce, lì Sennar viene ferito a una gamba, e sono costretti così a rifugiarsi in una grotta. Lì Sennar confessa il suo amore per Nihal, credendo che sarebbe morto a causa della sua ferita. Riuscendo però a sopravvivere, Sennar riaffronta l’argomento con Nihal, dapprima scusandosi, ma poi riconfermando quello già detto in precedenza. Lì, in un attimo di sorpresa, Nihal confessa a Sennar di ricambiarlo, facendo l’amore con lui. I giorni seguenti, però, i due capiscono che Sennar non si riprenderà se non da lì a un mese circa, quindi il mago chiede a Nihal di lasciarlo, per poter continuare il suo viaggio. Nihal, anche se controvoglia, si decide, e la notte seguente parte, lasciando Sennar al suo destino, ma con la promessa di rivedersi.

Infine Nihal va nella Terra del Vento, per raccogliere l’ottava Pietra, e lì, scopre che il suo guardiano è Phos, un folletto che lei già conosceva in precedenza. Phos le comunica che la Pietra altro non è se non il Cuore del Padre della Foresta, e se Nihal l’avesse presa, questo sarebbe morto in pochi giorni e con lui il pezzo di foresta rimanenente. Nihal, incoraggiata da Phos, si decide a prendere la Pietra, e così si dirige da Ido e Soana, che l’aspettano al termine della missione.

E così viene organizzata la battaglia finale contro il Tiranno, dove Nihal arriva alla Rocca, e compie l’incantesimo che avrebbe tolto la magia all’intero Mondo Emerso. Dopo una furente battaglia riesce a entrare nella Rocca, la fortezza del Tiranno, e nella sala dove vi si trovava quest’ultimo, si scopre essere anche lui un mezzelfo, ma dodicenne, costretto ad avere quell’aspetto a causa di un incantesimo del padre di Reis, per far mettere fine all’amore fra i due. Intanto il Tiranno ha fatto prigioniero Sennar e mente a Nihal dicendogli di averlo ucciso: un tentativo di farle perdere la sua ultima speranza e unica ragione di vita. La ragazza per un momento si abbandona al dolore, poi con tutta la sua forza di volontà riesce a colpire il mezzelfo e a ucciderlo. Nihal scopre, grazie a un pugnale magico da lui donato, che Sennar è ancora vivo e con le sue ultime forze riesce a fare un incantesimo e salvarlo. Il Talismano, però, le ha prosciugato tutte le forze, che avrebbe riacquistato soltanto distruggendolo con la spada, dimenticata nella Sala del Trono. Lei e Sennar scappano dalla Rocca, che ormai sta per crollare.

Ritrovati dall’esercito delle Terre Libere, si accorgono che Nihal è morta. L’esercito conduce Sennar e il corpo di Nihal a Makrat, dove si stanno per svolgere i funerali di Nihal. Soana si accorge però, che il corpo di Nihal non è in decomposizione, e così ferma i funerali, facendo in modo che Nihal venga deposta in una sala del palazzo. Dopo vari giorni, Phos viene a far visita a Nihal, dopo aver sussurrato alcune parole nell’orecchio di Nihal, appoggia la mano sull’ottava pietra, il Cuore del Padre della Foresta. Dopodiché recita un’antica litania, che permette di ridare un altro po’ di potere al Talismano e questo dà vita a Nihal. Phos comunica a Nihal che il Cuore del Padre della Foresta le è stato donato, in modo che lei non muoia, a meno che non si separi dal medaglione: infatti, deve sempre portarlo al collo. Nihal va così da Sennar, che è di nuovo ridiventato Consigliere, e trascorre con lui vari giorni, ma i due sognano di scoprire altre terre, e di vivere nuove avventure.

Cronache del Mondo Emerso: La missione di Sennar – Licia Troisi

Seconda parte di questa avvincente storia fantasy che mi ha tenuta incollata al libro finché non l’ho finito!

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Sennar, a metà del primo libro, aveva proposto al consiglio, in quanto consigliere della terra del vento, di chiedere aiuto nella guerra al Mondo Sommerso. Dopo alcune persone contrarie, la missione è stata approvata. Sennar parte per il Mondo Sommerso, navigando con una nave dei pirati, capitanata da Rool e dalla bella figlia Aires, che affascina non poco Sennar.

Dopo essere arrivato nel Mondo Sommerso, viene arrestato, in quanto abitante del mondo di sopra. Gli abitanti di Zalenia, il Mondo Sommerso, scapparono dalle Terre Emerse per la troppa cupidigia dei suoi abitanti. Chiunque del Mondo Emerso avesse avuto accesso a Zalenia, sarebbe stato condannato a morte.

Sennar conosce Ondine, una ragazza di Zalenia che s’innamora di lui, e si reca presso il conte Varen affinché Sennar possa chiedere al re Nereo aiuto per combattere la guerra contro il Tiranno nel Mondo Emerso. Dopo molti pericoli, Sennar ha il consenso del re. Ondine gli rivela il suo amore e lo scongiura di farla andare con lui, ma Sennar non se la sente, ormai certo di essere innamorato di Nihal. La ragazza allora, comprende ciò e gli fa promettere di avere cura della sua innamorata avendola preferita a lei.

Avventure di Nihal

Nihal incontra di nuovo Laio (un suo compagno dell’accademia per cavalieri del drago), che ormai vive da solo, per paura di dover andare in guerra. Laio, però, è deciso ad andare da suo padre per dirgli chiaramente che non vuole diventare cavaliere. Durante il viaggio che fanno, però si scontrano con un gruppo di ladroni che rapisce Laio. Nihal, curata da un vecchio che abita nella foresta, guarisce e salva Laio, che alla fine riesce a imporre la propria decisione al padre.

Nihal si scontra con Dola, alleato del tiranno, cavaliere di drago, colui che ha ordinato la strage di Salazar. Nihal, per sconfiggere il crudele Dola, decide di ricorrere alla magia proibita, e si affida a Megisto, l’ex alleato del Tiranno, catturato dalle ninfe e costretto a diventare roccia di giorno e uomo di notte. Nihal lo incontra, e scopre che è il vecchio che l’ha curata nella foresta.

Megisto insegna la formula a Nihal, pur non volendo più avere a che fare con la magia oscura, applicandole poi un sigillo che l’avrebbe uccisa se avesse cercato di utilizzarla una seconda volta. Dopo averla imparata, Nihal l’applica alla spada, e riesce a sconfiggere Dola. Ma scopre dal suo maestro che Dola non è altri che il fratello di Ido, e che Ido era uno degli scagnozzi del tiranno, autore della strage dei mezzelfi, costituitosi e pentitosi di ciò che aveva fatto. Nihal, alla fine, lo perdona.

Ricongiungimento

Sennar e Nihal si ritrovano dopo tanto tempo. Si incontrano al confine della Terra del Vento dopo mesi di separazione. L’ultima volta che si erano incontrati Nihal lo aveva salutato ferendolo sulla guancia per l’ira e la rabbia che provava, solo quando l’amico l’aveva abbandonata si era resa conto di quello che aveva fatto.

L’incontro con Reis

Dopo un po’ torna anche Soana, andata via per cercare la sua maestra, Reis, gnoma ed ex membro del consiglio. Soana rivela che la gnoma si era data alla magia oscura, e che voleva vedere Nihal. Soana tuttavia sconsiglia Nihal di andare da Reis, ma la mezzelfo si reca alle Cascate di Naël dove si trova la dimora della gnoma con Sennar in cerca della verità. Reis la riceve, rivelandole che l’unico modo per sconfiggere il Tiranno è un talismano che lei consegna a Nihal. Nihal non le dà ascolto, anche perché la gnoma le rivela che lei stessa, con l’uso di un sigillo, è la responsabile di tutti gli incubi che la perseguitano di notte e che l’hanno resa così come è. In una battaglia, scoprono che il Tiranno adopera un esercito composto da morti. Nihal, con orrore, si trova a duellare con il cadavere dell’amato Fen un Cavaliere di Drago. Nihal alla fine, è costretta a dover seguire il piano di Reis e, quindi, ad iniziare un lungo viaggio verso i vari santuari nascosti uno in una terra e ad affrontare i propri guardiani. Tutto per trovare le otto pietre, tutto per il potere.

Rieccomi

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E’ una settimana che non scrivo niente.

Dovrei vergognarmi.

Se tengo un blog dovrei anche avere la costanza di aggiornarlo.

E invece, in questa settimana appena finita, arrivavo a casa sfinita dal lavoro (dato che le cose da fare si sono moltiplicate) e non avevo né la forza né la voglia di scrivere niente.

Arrivavo alle 12.30 o 14.30 a seconda del giorno che dormivo in piedi.

So che le cose non miglioreranno dai prossimi giorni e so che arriverò ancora a fine giornata facendo fatica a stare in piedi.

Oltre a questo partirà anche la ricerca di un nuovo lavoro.

In via preventiva, dati i cambiamenti che si potrebbero verificare.

Perché forse qualcosa cambierà.

Per scaramanzia non dico niente.

Non so perché ma io ho sempre avuto difficoltà ad immaginare il mio futuro.

Lo vedo come una cosa nera.

Qualcosa di non ben definito.

Forse è un presagio…

Forse è perché anche se ci provo niente va come deve andare.

Nei momenti in cui raggiungevo la serenità e il mio equilibrio c’era sempre qualcosa che poi rovinava tutto.

E poi, faccio una fatica immensa a riprendermi.

A rimuovere le macerie che mi sono crollate addosso.

Ma nel momento in cui ci riesco, nel momento in cui mi tiro in piedi, in cui torno me stessa, allegra, spensierata, serena, arriva la mazzata che annulla tutti i miei sforzi.

E allora mi chiedo: non ho diritto anche io a un po’ di tranquillità?

Non ho diritto anche io di vedere andare bene le cose?

Eppure non ho bisogno di molto.

Mi ritenevo fortunata ad avere un lavoro che mi piaceva, con un buono stipendio.

Da quando Pietro non c’è più, non so se sono così fortunata!

Per il resto niente va male, per carità…

Ma questa storia di questo lavoro che non va proprio come prima mi sta abbattendo sempre di più.

E’ sbagliato!

Lo so!

Ma passo 40 ore a settimana in quel negozio, e vedere che sta andando così mi fa male.

L’idea di dovermene andare (non è detto) mi mette tristezza.

L’idea di “abbandonare” i miei clienti (veramente solidali con me in questi mesi) mi mette malinconia.

Io sono una che si affeziona.

Dopo 4 anni poi con qualcuno ho stretto amicizia!

E l’idea di separarmi da loro mi spiace.

Eppure c’è una grossa probabilità che questo accada…

A meno che io abbia un grande colpo di fortuna e la ruota ricominci a girare dal verso giusto.

Nel frattempo incrocio le dita.

E tu Pietro, da lassù, se ci tieni davvero a veder crescere di nuovo il negozio in cui hai sudato una vita, guarda giù e dacci una mano.

Ne abbiamo tutti bisogno!

Il tag dei desideri

desideri

Le regole sono:

  • Usa l’immagine del Tag e esprimi tre desideri
  • Cita il creatore del tag: Racconti dal passato
  • Ringrazia chi ti ha nominato
  • Nomina almeno 5 o più blog

Ringrazio Bloom2489 per avermi taggata e Racconti dal passato per aver inventato questo tag.

I miei tre desideri…

Non è facile… Però ci provo…

  1. Desidero che ogni situazione spiacevole lavorativa si risolva al più presto (per inciso spero di riuscire a prendere tutti i miei stipendi arretrati più quelli che arriveranno);
  2. Desidero che le persone che mi stanno più a cuore possano finalmente essere felici;
  3. Desidero riuscire a schiarirmi le idee per capire cosa fare nel mio futuro…

Ora le nomine…

Nomino…

A voi…

Pensavo peggio

pomeriggio

Ieri ho ripreso a lavorare e tutto sommato le mie paure si sono rivelate inutili.

Almeno per il momento.

Per assurdo oggi ho anche quasi finito il pane…

Cosa successa veramente di rado negli ultimi sei mesi…

Succedeva ogni tanto quando c’era ancora Pietro…

Ma da quando lui non c’è più è successo forse una volta, massimo due di rimanere senza pane.

E per me che lo cerco come obiettivo della giornata, vuol dire un fallimento dietro l’altro.

Anche se non è colpa mia se i clienti vanno da altre parti o comprano poco pane.

E’ un lavoro un po’ così il mio, oggi vengono da me, domani vanno da un altro e tu non sai mai come regolarti.

Eppure, nonostante tutto, a me questo lavoro piace.

Sono quattro anni che sono dietro quel banco e con qualche cliente ho fatto amicizia…

Vengono, mi raccontano le loro cose e se ne vanno, non so se più sollevati o no, e io sto ad ascoltarli…

Certo, se sono tranquilla li ascolto più volentieri, se sono già nervosa non vedo l’ora se ne vadano.

Ma io questo rapporto che si crea con qualcuno non lo cambierei per niente al mondo.

Perché in fondo anche io sono una persona e non un numero.

E quindi, con quelli che mi danno rispetto, posso intrattenere conversazioni serie, divertenti…

Passa il tempo a me e anche a loro.

E così tiro l’ora di andare a casa senza accorgermene e la mia permanenza lì diventa meno pesante.