Finalmente un po’ di sole

DOMENICA3d0ThFinalmente una domenica in cui posso sperare di andare a Orezzo beach (la terrazza della Nonna) e prendere un po’ di sole…

Vorrei riuscire ad andare al mare (un solo giorno ma sempre meglio di niente) senza il rischio di ustionarmi, avendolo già fatto la prima volta.

Ho la pelle chiarissima e quindi il colore aragosta sarebbe il massimo che potrei aspettarmi.

Ma vorrei arrivare a quel giorno preparata…

Senza il rischio di non riuscire più a vestirmi nei giorni seguenti.

Quindi oggi primo giorno di costume.

In cielo non c’è una nuvola e splende un sole che scalda il cuore.

E io finalmente ho ritrovato me stessa.

La ragazza che riesce ad essere felice senza dipendere da nessuno…

E questo non vuol dire fregarsene degli altri…

Anzi, se io elimino dalla mia testa i problemi, ho più possibilità di concentrarmi per riuscire ad aiutare gli altri…

#Cosa c’e’ nella mia borsa

Sono stata taggata per questo gioco ma come sempre sono stata impegnata e riesco a portarlo avanti solo adesso…

Ecco le regole per partecipare:

– Ricordate di menzionare sempre e ringraziare chi ha creato il tag e chi vi ha nominato.
– Scegliete e spiegate quali prodotti portate sempre con voi nella borsetta.
– Nominate almeno 5 altre blogger e informatele del tag.

Grazie a Veehaner che mi ha taggata e grazie a Bellezza in the city che invece, ha creato questo tag.

Cosa c’è nella mia borsa…

Non sono una vera e propria amante delle borse, se ne ho la possibilità infilo tutto in tasca e via.

Ma a volte averne una serve…

Di solito ci metto…

1) Il portafoglio (quando non lo dimentico a casa!) con i documenti, le carte di credito e i soldi, che possono sempre essere utili (anche perché di solito uso la borsa per uscire la sera);

2) Un fazzoletto, così non fa fagotto nelle tasche;

3) Il cellulare;

4) Una volta ci tenevo anche l’Ipad, poteva sempre essere utile per cercare qualcosa… Adesso invece lo prendo solo se strettamente necessario (quando mi serve come navigatore per esempio);

5) Le batterie esterne per ricaricare il cellulare… Non si sa mai che sei in giro e ti si scarica…

6) Il porta tessere. Possono sempre essere utili sei vai nei supermercati!

7) Le chiavi di casa… Altrimenti non entro più…

8) Qualche caramella… Per evitare di dover parlare con qualcuno con un alito che ti fa svenire…

Se poi la borsa è in versione pomeridiana ci sono anche:

9) La merenda (yogurt e biscotti) per Daiana;

10) La bavaglia di Daiana;

11) Il bicchiere di Daiana;

12) Salviettine, telo e pannolino per Daiana…

13) Qualche libro o gioco per Daiana…

Perché anche se non è mia figlia devo partire organizzata comunque se siamo in giro insieme 🙂

Dovrei aver finito non mi viene in mente più niente…

Ora, invece, nomino…

Annalisa;

Marisa Cossu;

In punta di piedi;

Viola;

Bloom2489

Ora tocca a voi!!! 🙂

Siamo a meta’ settimana

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Sono appena tornata a casa dal lavoro.

Sto aspettando che inizi la puntata che mi manca della nuova stagione de “Le sette meraviglie” su Sky Arte e nel frattempo riguardo quelle vecchie…

Siamo già arrivati a metà settimana…

Il tempo mi vola via e neanche me ne accorgo.

Stamattina ho passato la mattinata a leggere.

Le scuole sono finite e la gente si riduce…

È normale. Succede ogni anno.

Quindi un po’ sono preparata a questa cosa.

E allora, quando non pulisco (il negozio è piccolo e in due ore è fatto), leggo…

Oggi pomeriggio ho curato la parte amministrativa e quindi in sostanza oggi è stata una giornata di relax e nonostante questo mi è volata via.

E così va bene!

È così brutto quando il tempo sembra essersi fermato!

Poi io di umore sto bene (finalmente) e quindi, essendo tornata piena di vita, riesco anche a godermi e ridere di quello che succede.

Ho impiegato tre mesi per uscire da quel senso di oppressione che avevo dentro, tre lunghi mesi in cui non mi godevo niente.

Non mi soddisfavano neanche le cose che mi sono sempre piaciute.

Non avevo voglia di cantare (e questo è un brutto segno), invece adesso non smetterei mai.

Sono nata con la musica nelle vene, guai se mi mancasse!

Ma da marzo a fine maggio non mi interessava più neanche quella.

Ora, invece, sembra tornato tutto alla normalità e spero duri fino alla fine dei miei giorni.

So che non sarà così, è impossibile che lo sia, ma vorrei avere sempre la forza di rialzarmi dopo essere caduta ritrovando così la mia gioia di vivere!

Buon pomeriggio caldo e soleggiato!

Primo giorno d’estate

solstizio_estate_2015_iniziative21 giugno, primo giorno di estate!

E mi auguro di cuore che quest’anno veramente ci sia!

Io che amo il caldo, l’estate, i vestiti corti e le infradito, sono in astinenza da due anni perché l’anno scorso questa stagione ha disertato.

E mi è mancata terribilmente tanto…

Quest’anno ha già fatto caldo, le giornate sono un po’ migliori e le previsioni danno una normale estate!

E io ne ho così voglia e bisogno.

L’inverno, il freddo (che soffro da morire), la neve mi deprimono sempre un po’…

Con l’estate, invece, cambiano i colori, c’è più luce, c’è più vita e più occasioni per stare insieme all’aria aperta!

E dopo lunghi mesi trascorsi tra le mura di casa e quelle del negozio, adesso vorrei tanto godermi i prati, le piscine e perché no, una capatina al mare…

Lo so che non dico niente di nuovo per nessuno, ma che colpa ho se dentro di me ho imprigionata l’anima di una bambina che vuole solo divertirsi, almeno per tre mesi l’anno.

Sono una ragazza seria, che tante volte trattiene l’esuberanza che ha dentro per paura dei giudizi della gente, ma in certe situazioni la bimba affettuosa che ho dentro di me esce e non ce n’è più per nessuno.

A volte l’eterno Peter Pan che vive dentro di me la fa da padrone.

E dato che la vita è già abbastanza pesante di suo, credo che a volte sia veramente bello lasciarlo sfogare…

La lama delle lacrime – Luca Martina

Nel giro di 5 giorni ho letto un nuovo libro.

Il primo di una serie…

Un nuovo fantasy, un nuovo autore.

Attendo con ansia che esca il secondo capitolo per vedere come si evolve la storia…

Nel frattempo eccovi la trama…

Sia mai che vi invoglia a leggerlo! 🙂

la-lama-delle-lacrimeTrama

Un desiderio oscuro. Una vittima inerme.
Un delicato amore infranto. Il dolore che diventa odio, poi rabbia, e quindi forza.
La minaccia di una nera presenza.
Sono i fantasmi che agitano la mente e la volontà di una nascente anima guerriera.
Armata del dono più macabro e infausto, e tuttavia unico possibile strumento che la porterà alla vendetta, unica via percorribile verso una dolorosa redenzione.

“La vita di Hylenij Veen Daer Aesjndil, duchessa di Naharn, venne completamente sconvolta in un solo tragico frangente.

La notte parve giungere prima quel giorno. Nuvole di pece si delinearono all’orizzonte.
Fumo oscuro e denso come l’alito infernale di mille demoni, esse celarono il cielo ed il mare, opponendosi alle stelle ed alla luna, velandone sinistramente il pallore.
Il vento giungeva afoso ed opprimente, e faceva scuotere le imposte e i vetri del palazzo ducale.

E d’improvviso apparve il fuoco. Esplosioni, urla, i cancelli divelti, le guardie trucidate da forze oscure che saettavano imprendibili.
Bestie dell’ombra diffusero la morte.
Le stanze rimbombavano degli strilli delle serve e delle ancelle che non furono risparmiate.
Il frenetico movimento di chi cercava di sopravvivere, di scappare o più follemente di opporsi, rendeva l’atmosfera ansiosa ed insopportabile.
Le urla e il male si susseguivano incessanti.

E salivano.
Su, presso le stanze del piano nobile.
Un istante di silenzio. Brevi passi. Una risata crudele.
La porta della camera esplose, dividendosi in schegge che si tramutarono in frecce contro di lei.
I demoni neri sostavano sulla soglia. Il bianco lattiginoso dei loro occhi fissava il vuoto e le loro lunghe, molli membra artigliate penzolavano nell’attesa di un comando.
Una voce inumana che eruttava dal più perfido degli inferi ordinò.
Hylenij fu accecata dal sangue che si diffondeva schizzando ovunque, violando quello che era stato sino ad allora un nido di quiete.
Un pianto disperato fu l’angosciante sottofondo del massacro.

Infine il buio s’impossessò di ogni senso.
Indefinibili momenti dopo, il più orribile dei risvegli: tutto era finito, tutto ciò che lei aveva amato era scomparso.
Una enorme spada di un cristallo, nero e vivo, giaceva sul macabro letto nuziale tinto di rosso. Il pianto giungeva da essa lamentoso ed ovattato.
Una voce maligna ed odiosa continuava a riecheggiare nella mente di Hylenij:
“Verrai da me. Con lui. Io vi aspetterò… ”

L’aforisma della spiaggia

Un bambino tutti i giorni si recava in spiaggia e scriveva sulla spiaggia: “Mamma ti amo!”; poi guardava il mare cancellare la scritta e correva via sorridendo. Un vecchio triste passeggiava tutti i giorni su quel litorale, e lo vedeva giorno dopo giorno scrivere la stessa frase, e guardare felice il mare portargliela via. Fra sé e sé pensava: “Questi bambini, sono così stupidi ed effimeri.” Un giorno si decise ad avvicinare il bambino, non avrà avuto più di dieci anni, e gli chiese: “Ma che senso ha che tu scriva “Mamma ti amo!” sulla sabbia che poi il mare te la porta via. Diglielo tu che le vuoi bene.” Il bambino si alzò, e guardando l’ennesima scritta cancellata dall’acqua salata disse al vecchio: “Io non ce l’ho la mamma! Me l’ha portata via Dio, come fa il mare con le mie scritte. Eppure torno qui ogni giorni a ricordare alla mamma e a Dio che non si può cancellare l’amore di un figlio per la propria madre.” Il vecchio si inginocchiò, e con le lacrime agli occhi scrisse: “Nora. Ti amo!”; era il nome della moglie appena morta. Poi prese il bimbo per mano e assieme guardarono la scritta sparire.

Trovo che sia bellissima!

http://www.molg.it/home/aforismi/laforisma-della-spiaggia/

La ragazza drago: l’ultima battaglia – Licia Troisi

E come per ogni libro che mi appassiona quando arrivo alla fine sento la nostalgia dei protagonisti.

Non so se capita anche ad altri lettori accaniti come me, ma è una sensazione che ho spesso.

Soprattutto quanto i personaggi mi tengono compagnia per tanto tempo come in questo caso.

Comunque sono giunta alla fine anche del quinto libro…

E se amate le storie fantasy ve li consiglio perché sono una gran bella storia!

Poi io adoro i draghi!

image_book.phpTrama

Nidhoggr, la malvagia viverna che un tempo cercò di distruggere l’equilibrio della natura, è tornato. Il sigillo che lo teneva imprigionato è stato infranto e il suo potere ha soggiogato la Terra, trasformando gli uomini in mostri disposti a tutto per sconfiggere Sofia e gli altri Draconiani. La loro missione è trovare il frutto di Thuban, l’ultimo e il più importante dei cinque globi magici che faranno risplendere l’Albero del Mondo e riporteranno sulla Terra il regno di Draconia. Ma Ofnir, il nuovo alleato delle viverne, ha frantumato il frutto, e nell’ultima, fatale battaglia, i draghi che hanno sempre vissuto nel cuore di Sofia e dei suoi compagni rischiano di svanire per sempre…

La ragazza drago: i gemelli di Kuma – Licia Troisi

Ed ho finito anche il quarto libro…

Tutti i draconiani sono stati trovati e adesso sono arrivata alla sfida finale…

La lettura si fa sempre più emozionante…

71Egh9itgkL._SL1139_Trama

Sofia sogna di essere in un cimitero con un cane. Grazie all’aiuto di Karl capiscono che il frutto di Kuma(l’ultimo drago) si trova nel cimitero di Edimburgo. Allora i quattro Draconiani, insieme al prof., si recano in Scozia. Su un giornale leggono che una ragazza di nome Chloe è stata rapita, così pensano che Nida l’abbia rapita e per aver informazioni si recano dalla madre. Lì scoprono che la ragazza ha un gemello: Ewan. Grazie al draconoscopio (un attrezzo in grado di scoprire i Dormienti) e ai racconti di Gillian(la madre dei ragazzi) capiscono che Ewan e Chloe posseggono lo spirito di Kuma e che dentro il loro corpo c’è il frutto diviso a metà (perché nel passato Kuma per difendere il suo frutto lo ingoiò) per recuperare il frutto però devono ritrovare Chloe, per ricomporre il frutto e perché i due gemelli separati non hanno potere. Durante questa avventura succedono varie cose:

  • Fabio e Sofia si baciano due volte.
  • Lidja s’innamora di Ewan.
  • Nida stringe un patto con i Draconiani in quanto sa che prima o poi Nidhoggr si libererà di lei, ma in realtà, nonostante abbia tradito il suo padrone, Nida vuole vendicarsi di Fabio.
  • I Draconiani scoprono che Nidhoggr è entrato nel corpo di Chloe e che lo spirito della ragazza vaga per il cimitero che è prigioniero a sua volta di un fantasma.
  • Nida svela la realtà a Sofia: Thuban e il suo Signore erano fratelli e che in realtà Nidhoggr era un drago come gli altri dalle squame verde scuro che è stato sfigurato in seguito a un potente incantesimo lanciato da Thuban stesso. Sofia non può credere alle sue parole ed è molto arrabbiata con il Prof. perché pensa che lui gli abbia tenuto nascosta la verità per farla combattere, così fugge, ma grazie a Fabio decide di ritornare.
  • Sofia scopre da Schlafen che sua madre abita a Edimburgo e decide di andarla a trovare. Quando Sofia si presenta a casa della donna scopre che sua madre ha una famiglia e una sorella, ma quando si presenta lei la caccia. Lei non aveva mai voluto quella strana figlia e per ciò l’aveva abbandonata.

Alla fine del libro i ragazzi riescono a recuperare Chloe che insieme alla madre e a Ewan si trasferisce al lago Albano. Insomma tutti i Draconiani meno Fabio si trasferiscono nella casa di Georg. Fabio spiega a Sofia che lui non sarà mai come tutti i Draconiani perché non vuole combattere perché ha paura di veder morire le persone a lui care, per questo decide di restare da solo e di non affezionarsi più a nessuno, ma Sofia riesce a dissuaderlo. Intanto Nidhoggr riesce a mettere gli artigli sul frutto più importante: quello di Thuban.

Un “Angolo di Paradiso”

10849992_1120855381264307_4660713966285166209_nNon ho mai amato stare al centro dell’attenzione…

Qualcuno potrebbe avere da ridire dicendo che se canto al karaoke un po’ di egocentrismo ce l’ho.

E invece no.

Io vado a cantare per me, per riuscire a sfogare quello che ho dentro.

Per divertirmi con gli amici…

Io vado a cantare perchè ho la musica nel sangue e perché mi piace tantissimo.

Ma appena posso mi rifugio nel mio “Angolo di Paradiso” e mi godo la solitudine e il silenzio.

Capita di rado che riesca a stare da sola per più di 5 minuti filati, a meno che io dorma.

E quindi quando riesco a isolarmi dal mondo mi sembra di toccare il cielo.

Lavoro in un negozio, sono in mezzo al caos per lo più del mio tempo e quindi, a volte, ho proprio bisogno dei miei spazi.

In casa ho la mia camera.

Piena di foto delle persone a cui tengo di più…

Piena dei miei oggetti…

Piena della mia essenza…

Ed è lì che mi rifugio il più delle volte…

E’ lì che vivo per lo più…

Fino a qualche tempo fa la solitudine mi spaventava…

Non riuscivo più a stare sola… Ne soffrivo.

Dopo gli ultimi avvenimenti e soprattutto arrivi, non vedo l’ora di restare da sola.

E se impari a stare da sola, a stare con te stessa, è già un passo avanti verso la felicità!