Ce la faro’!

Come vorrei tornare quella che ero fino a tre mesi fa.

Come vorrei allontanare questa rabbia e questa tensione che mi stanno mangiando viva.

Come vorrei che le cose tornassero al loro posto…

Che nel mio cielo tornasse a splendere il sole.

Invece io vedo ancora tutto nero…

Vedo l’uscita da questo tunnel, vedo la luce, ma ho i piedi ancorati a terra e, nonostante ci provi con tutte le mie forze non riesco a raggiungerla.

Il dolore é passato un po’.

Ma la rabbia, la tensione e l’ansia la fanno sempre da padrona.

E io non so più come combatterle.

E io mi manco. Mi manca la me sempre allegra, la me senza pensieri.

La me che aveva sempre voglia di cantare, di uscire, di divertirsi.

Adesso starei costantemente in pigiama, senza varcare la porta di casa e tutto ciò che faccio mi pesa come un macigno sul cuore.

Devo reagire! Devo tirarmene fuori!

Devo farcela a tutti i costi.

Se voglio posso! 

E io ce la farò!

Pianto antico – Giosue’ Carducci

Voglio iniziare da una poesia che mi è sempre piaciuta sin dalle elementari.

Pianto antico di Giosuè Carducci.

Pianto antico è una poesia di Giosuè Carducci dedicata al figlio Dante. Scritta nel 1871 è il quarantaduesimo componimento della raccolta Rime nuove (1887). Il testo autografo reca la data giugno 1871.

L’albero a cui tendevi
La pargoletta mano,
Il verde melograno
Da’ bei vermigli fiori
Nel muto orto solingo
Rinverdì tutto or ora,
E giugno lo ristora
Di luce e di calor.
Tu fior de la mia pianta
Percossa e inaridita,
Tu de l’inutil vita
Estremo unico fior,
Sei ne la terra fredda,
Sei ne la terra negra;
Né il sol piú ti rallegra
Né ti risveglia amor.

Mi manchi…

Stanotte, Pietro, sei venuto a trovarmi nel mondo dei sogni.

E’ la prima volta che lo fai da quando non ci sei più.

E il tuo abbraccio e quel “Mi manchi” mi resteranno chiusi nel cuore a lungo.

Anche tu mi manchi, ogni giorno di più.

Mi manca il tuo sorriso, le tue battute, il tuo modo di “giocare”…

Mi manca il tuo vederti tutto sporco perché lavoravi alla tua moto nuova.

Ti ricordi quando l’hai portata in magazzino e mi hai detto: “L’ho portata dentro così potevi vederla anche tu! Ti piace?” e io ti ho risposto: “E’ bianca!”

A me le moto non piaccono e non avrei mai saputo cosa risponderti!

Ti ringrazio di tutto quello che hai fatto per me…

Per avermi salvato dal baratro e di avermi sempre portato in palmo di mano.

Ti ringrazio del tuo affetto, della tua amicizia.

Io vado avanti, lì dove tutto è nato, per onorare la tua memoria, nonostante tutte le difficoltà.

E resterò lì, stringendo i denti, perché tu lì mi volevi e io non me la sento di andarmene…

Ma tu stacci vicino, abbiamo bisogno più che mai di sentirti lì con noi.

Ti voglio bene!

Sabri

La ragazza drago: l’eredita’ di Thuban – Licia Troisi

Adoro le storie dei draghi.

Ho iniziato con Eragon, Dragonheart…

Prima i film e poi, nel caso del primo, ho letto tutta la saga…

La ragazza drago mi ispirava anche solo per il titolo…

E il primo libro è stato qualcosa di affascinante da leggere…

(da Wikipedia)

La ragazza drago è una serie di romanzi fantasy della scrittrice italiana Licia Troisi.

Questo ciclo non è ambientato nel Mondo Emerso, e si compone di cinque libri: L’eredità di Thuban e L’albero di Idhunn, La clessidra di Aldibah e I gemelli di Kuma e L’ultima battaglia.

La vicenda, ispirata alla mitologia norrena ed in particolare all’albero del mondo Yggdrasill e al malvagio serpente Nidhoggr, è ambientata a Roma in un mondo in cui sono esistiti i draghi.

LaRagazzaDragoI-LEreditdiThubanTrama

Sofia è un’orfana tredicenne con i capelli rossi e un neo sulla fronte. Rassegnata a non venire più adottata, vive in un orfanotrofio di Roma, derisa ed emarginata dai compagni, finché un professore tedesco, che dice di aver conosciuto i suoi genitori, l’adotta. I due si trasferiscono in una villa sulle sponde del Lago Albano, vicino Roma. Il professore mostra di avere un comportamento eccentrico e di conoscere molti dettagli della vita di Sofia. Una sera il professore porta Sofia a un circo e invita l’acrobata Lidja, coetanea di Sofia e anch’ella con un neo sulla fronte, a frequentare la loro villa, anche se Sofia non vede di buon occhio Lidja.

Una notte Sofia esce di nascosto dalla villa, nonostante i divieti del professore. Vicino al lago viene attaccata da un mostro, ma si salva grazie all’intervento di alcune liane e del professore. Tornati in casa, il professore decide di raccontare alcune cose a Sofia. Un tempo i draghi proteggevano l’albero del mondo dalla malvagia viverna Nidhoggr, infine sconfitta e sigillata sotto terra dall’ultimo drago, Thuban; come gli altri draghi, prima di morire Thuban si era fuso con un umano, che aveva trasmesso ai propri discendenti lo spirito e il potere del drago. Questi discendenti si chiamano Draconiani e hanno un neo sulla fronte, come Sofia e Lidja. Sofia ha in sé lo spirito di Thuban stesso, e il potere della vita (che ha inconsciamente usato per creare le liane). Lidja ospita invece Rastaban, ed ha poteri telepatici e telecinetici. I Draconiani si stanno tutti risvegliando perché Nidhoggr sta per liberarsi; per sconfiggere definitivamente la viverna dovranno trovare i frutti dell’albero del mondo. Il professore è il Custode e ha il compito di trovare tutti i Draconiani. Dopo qualche esitazione, Sofia accetta la realtà e le responsabilità che ne derivano e decide di allenarsi, facendo infine amicizia con Lidja.

Sofia riceve una visione su un frutto dell’albero del mondo e i tre partono alla sua ricerca in fondo al lago. Solo le due Draconiane possono raggiungere una bolla d’aria sul fondo. Grazie ai ricordi dei draghi, scoprono che un tempo lì c’erano la capitale dell’impero dei draghi, Draconia, e l’albero del mondo, che privato dei propri frutti era appassito. In quel luogo trovano una bussola magica che le aiuterà a trovare il frutto, ma che viene loro rubata durante uno scontro da un Assoggettato, un essere umano assoggettato a cui vengono innestate sul collo delle ali di metallo. Prima del furto Lidja era riuscita a vedere dove si trovasse un frutto, e le due vanno a cercarlo. Giunte sul posto si scontrano con l’assoggettato e con una ragazza, Nidafjoll, che lancia fiamme nere. Sofia fugge con il frutto abbandonando Lidja.

Sofia guarisce dalle ultime ferite e il professore la perdona per aver abbandonato l’amica quando lei decide di andare a liberarla. Proprio quella sera trovano vicino al lago l’assoggettato che sta morendo a causa dell’impianto. Nidafjoll parla per suo tramite e propone a Sofia di scambiare Lidja per il frutto. Sofia toglie l’innesto all’assoggettato, lo salva e lo riporta alla sua famiglia. Quindi si reca all’appuntamento per lo scambio, dove le viene consegnata Lidja mentre cede soltanto una copia del frutto. Lidja è ora un’Assoggettata: le due si scontrano e Sofia ha la peggio, ma quando perde i sensi parla con Thuban e accetta definitivamente il proprio dono, risvegliando completamente i propri poteri. Aiutata da Thuban, Sofia riesce infine a liberare Lidja dall’innesto. Nidafjoll scopre l’inganno e manda un servitore a scontrarsi con Sofia e Lidja, che però sono ormai giunte alla casa e vengono protette da una barriera magica creata dal professore.

La piuma – Giorgio Faletti

E così anche l’ultimo libro di Giorgio Faletti, uscito postumo, è arrivato nelle librerie…

Nel giro di una mezz’oretta l’ho letto tutto e come gli altri dello stesso autore mi ha decisamente soddisfatto…

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Giorgio Faletti si accomiata dai suoi lettori con la sua opera più bella, originale e dolente. Una favola morale, che accompagna il lettore attraverso le piccole, meschine, ignoranti bassezze degli uomini, sino a comprendere, attraverso il più innocente e semplice degli sguardi, il senso profondo delle cose. Del loro ruolo. E della fine. Seguiamo una piuma mentre traccia il suo invisibile sanscrito nel cielo, la vediamo posarsi sul tavolo dove il Re e il Generale tracciano i piani per la battaglia per la conquista di Mezzo Mondo, noncuranti di chi poi dovrà combatterla; ascoltiamo insieme a lei i tentativi del Curato di intercedere a favore dei contadini con il Cardinale privo di fede; attratti da una dissonante melodia volteggiamo dentro al Teatro, per assistere allo spettacolo meraviglioso e crudele della Ballerina dal cuore spezzato: il nostro volo ci porterà a conoscere altri, sventurati personaggi finché la piuma non incontrerà lo sguardo dell’unico che saprà capire quello che nessuno prima aveva compreso.

Adoro la domenica

IMG_1674E’ domenica e sto lavorando di più che in settimana.

La cosa non mi dispiace.

Avevo delle cose da portare avanti e se non ne approfitto nell’unico giorno che sono libera, quando mai posso farlo?

Avrò una parte di pomeriggio per riposare e magari prendere anche un po’ di sole.

E quindi ho reso questa mattina fruttifera…

E non posso essere che soddisfatta!

Sono quasi al traguardo e non pensavo di riuscire a fare tutto…

E invece…

Buona domenica a tutti!!!

Il segreto degli angeli – Camilla Lackberg

Finalmente, il 7 di maggio, è uscito anche in Italia il nuovo libro di Camilla Lackberg, Il segreto degli angeli.

Lo aspettavo con ansia per vedere che altra indagine appassionante sarebbe toccata a Patrik Hedstrom e Erika Falk.

E per l’ottava volta questa scrittrice svedese non mi ha deluso neanche un po’.

il_segreto_degli_angeliL’ottavo omicidio tra i fiordi per Erica Falck e Patrik Hedström
Decisa a cominciare una nuova vita, Ebba fa ritorno a Valö, la splendida isola della sua infanzia affacciata sulle casette bianche e le rocce scoscese di Fjällbacka, nell’idillio dell’arcipelago svedese. Vuole rimettere a posto la colonia che le appartiene e che non ha più rivisto dal giorno in cui, una vigilia di Pasqua di molti anni prima, la sua famiglia scomparve nel nulla, lasciando dietro di sé solo una tavola apparecchiata a festa e una bambina di un anno che vagava smarrita. Nessuno li rivide più; nessuno fu mai in grado di stabilire cosa fosse realmente accaduto. Un mistero che da sempre stuzzica la curiosità di Erica Falck, ora entusiasta all’idea di poter riprendere in mano la sua personale indagine su quell’oscura storia. Ma sembra che per Ebba non ci sia pace. Qualcuno vuole allontanarla, disposto a tutto per proteggere il segreto dell’isola. Dopo un incendio scoppiato nella notte, le minacce si fanno sempre più incalzanti: Ebba ha già perso tutto, eppure c’è ancora qualcuno che desidera la sua morte. A Erica e Patrik non resta che unire le forze per trovare le ragioni di un rancore che gli anni non hanno placato, cominciando da un debole indizio: vecchie tracce di sangue che i lavori di restauro hanno portato alla luce nella colonia di Valö. Una sorta di fi lo rosso che si snoda a ritroso, conducendo a un passato lontano quando, all’inizio del secolo scorso, Fjällbacka conobbe una misteriosa «fabbricante di angeli».

Ahhhhh. Finalmente e’ domenica!

23rk6tlFinalmente domenica è arrivata!

L’unico giorno di riposo in una settimana sempre troppo impegnata!

Meglio così… Tengo la mente occupata…

E il mio spirito ne giova…

E infatti sto decisamente meglio e spero di non avere l’ennesima ricaduta.

In questo momento dentro di me regna la pace…

Sono sempre tesa come una corda di violino, quello purtroppo non riesco a cambiarlo, ma ho iniziato a capire che non vale la pena arrabbiarsi per determinate cose.

Perché le cose veramente importanti nella vita sono ben altre…

E così mi sento finalmente tornare me stessa.

Non so quanto durerà ma intanto che la situazione è così voglio godermela più che posso.

Buona domenica a tutti e tanti auguri a tutte le Mamme!!!