Domenica delle Palme

imageMi sono svegliata e ho fatto 25 minuti di cyclette.

Non sono tanti, ma parto pur sempre da zero.

Sono convinta di perseverare il mio obiettivo…

E domani conto di partire, se il tempo mi assisterà, per le mie camminate.

Ieri mi sono limitata a 40 minuti…

Domani conto di fare qualche chilometro in più.

La rotta sarà Cene-Vertova.

La Via Michelin me la da a 4,4 km.

Ma dipende sempre da che punto di Cene parti e a che punto di Vertova arrivi.

Per quest’anno conto di macinare chilometri su chilometri.

L’anno scorso sono stata fin troppo ferma (anche se ogni tanto andavo con mia sorella e la Follettina piccola piccola a fare qualche camminata).

Quest’anno la Folletta sarà il pretesto per andare…

E se le belle giornate continueranno unirò l’utile al dilettevole…

Camminare e prendere il sole e magari riuscirò a levarmi questo colore smorto dalla pelle.

Viva il sole, viva le belle camminate, viva il movimento e viva la vita!

Buona domenica delle Palme, che l’ulivo benedetto vi porti tanta Pace interiore!

Altra giornata lavorativa finita!

pom-310Un altro mercoledì di lavoro se n’è andato.

Non avrei mai creduto, ma da quando abbiamo riaperto sto davvero lavorando.

Clienti e pulizie…

Solo che essendo un negozio piccolo, ora che è tutto pulito, da domani non so cosa fare…

Tornerò a spazzolare le caramelle e settimana prossima ripartirò con la pulizia degli scaffali e del sottobanco.

Se vogliono un negozio pulito e splendente lo avranno…

E a me nel frattempo passa anche il tempo che altrimenti sarebbe lento.

Nel complesso le cose stanno migliorando…

Certo, Pietro mi manca ancora (e credo mi mancherà sempre), ma riesco a parlarne sorridendo…

Anzi, oggi ho di nuovo avuto prova di quanto prezioso fosse quell’uomo…

E sono sempre più convinta che sia una grossa perdita quella che abbiamo subito.

Però la vita è bxxxxxxa e Dio aveva bisogno di un nuovo Angelo…

E ora ho la certezza che da lassù vegli su di noi…

Sul suo panificio e sul buon lavoro che siamo facendo…

E noi andiamo avanti, a testa alta.

Poi torno a casa e sento la Folletta che inizia a gridare: “La iaaaaa” (la zia!) e io non posso che essere felice.

Felice di avere un buon lavoro, una nipotina straordinaria e affettuosa, degli amici che adoro e dei quali non so fare a meno.

E allora mi sento fortunata.

In realtà la vita non fa schifo… Ti mette solo alla prova e sta a te crollare o reagire…

Io ho reagito, con i miei tempi e adesso sento che sto tornando quella di sempre…

Con qualche chilo in meno ma la ragazza allegra e spensierata che c’era fino a qualche giorno fa…

Brava me e grazie a tutti coloro che mi sono stati vicino! ❤

Finalmente…

buona giornata

…Una buona notizia…

Nelle ultime tre settimane ho perso ben 2 kg…

Vuol dire che ne mancano solo 11 al mio obiettivo con ancora 9 mesi davanti…

Ora mi sento più fiduciosa…

Ce la posso fare davvero!

Almeno finché il mio lato nervoso non torna a sopirsi…

Ma la vedo veramente dura tornare ad essere tranquilla…

E in fondo, se questi sono i risultati, va bene così.

Dopo questa bella notizia auguro a tutti una buona domenica!

Mercoledi’ di ordinaria follia

55Siamo già quasi alla fine di questo mercoledì.

Al lavoro è passata fin troppo in fretta tra una pulita e una spiegazione al pc…

Ed è giusto che va da così…

Certo, la vita è un po’ cambiata, però almeno il tempo passa e non me ne accorgo…

Per quello che riguarda me sto meglio…

Sono ancora un po’ in preda all’ansia e spero che le gocce di biancospino mi diano una mano ad uscirne senza farmaci.

L’ansia credo sia una cosa normale, in questo caso.

Sono passati solo 17 giorni (18 dal fattaccio) e non ne sono ancora fuori al 100%.

Riesco a parlarne senza più piangere, ma la mancanza che sento è sempre forte.

E’ normale e piano piano imparerò a conviverci…

Nel frattempo continuo il mio lavoro…

Quello al negozio, quello a casa e quello di Zia…

Perché la Folletta è una delle gioie più grandi della mia vita!

Qui – Nomadi

Ma lasciami qui. Qui.

Lasciami qui.

Perché qui,

qui c’è un tetto di stelle

ed un oceano di pelle

ed un deserto di voci

ed un tepore di baci,

perché qui,

qui non passa più niente

qui non passa la gente

qui non passa più il tempo

che si scioglie in un momento,

perché qui

è passato l’amore,

ad un passo da me.

Sembra…

Sembra che nelle ultime 4 ore io abbia fatto passi da gigante…

Sono partita da casa con qualcosa che mi attanagliava la gola e mi faceva faticare a respirare, sono tornata che almeno non sento più l’agonia di prima.

Eppure, a parte andare a trovare Nonna, chiamare mia sorella e la Folletta su Skype (per farla vedere alla Nonna di cui sopra che erano tre mesi che non la vedeva) non ho fatto chissà che…

Ma non pensare fa sempre bene…

Quello dovrei imparare…

A non pensare…

A non pensare a cosa succederà domani… A cosa ne sarà del mio futuro…

Devo imparare a vivere giorno per giorno e a non aspettarmi niente in modo da non rimanere delusa…

Questa storia si sta svolgendo in tre fasi, ma saranno sicuramente molte di più…

1) Lo shock;

2) Il dolore;

3) L’ansia…

Il primo l’ho superato nel giro di un’oretta o due…

Il secondo sono a buon punto per superarlo del tutto…

Nella terza ci sono dentro ancora…

Anche se stasera, almeno per il momento, mi sembra di vivere in un altro mondo…

Devo reagire…

Devo tirare fuori denti e unghie ed andare avanti…

Non sarà più come prima, ma sta a me non perdere la speranza che le cose vadano sempre meglio…

Nessuno mi dice di non parlare con lui, magari non mi risponde o lo fa a modo suo, ma sono sicura che in un certo modo mi ascolta…

E adesso è giunto il momento di non insultarlo più, di non fargli più venire i sensi di colpa, ma di lasciarlo tranquillo e parlargli come facevo prima.

Tra una sigaretta, una partita a carte, una bevuta sono sicura che lui ci guarda da lassù e ci guida a portare avanti il suo lavoro…

E noi lo porteremo avanti nella sua memoria perché tutto questo non vada perduto…

Ora che riesco a respirare senza sentirmi soffocare auguro a tutti una

BuonaSerata

Una settimana e’ andata…

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Un’altra settimana è andata…

La prima di lavoro dopo la riapertura…

Psicologicamente è stata un disastro e lo è ancora…

L’ansia che mi sta mangiando dentro non riesce a placarsi e io non riesco a fermarla…

Corre inesorabile verso la sua meta senza ascoltare ciò che penso io…

Io vorrei uscirne… Ma lei sembra sorda e non se ne vuole andare…

Per quello che riguarda il lavoro il nuovo fornaio sta facendo passi da gigante e io non posso che esserne contenta.

Non avevo dubbi sulle sue capacità e sono felice che abbia ingranato così bene!

Per quello che mi riguarda sono sicura che ritrovato il mio equilibrio, che adesso ho proprio perso, tornerò quella di sempre…

Non so quanto tempo ci vorrà…

Magari abituata alla nuova situazione le cose potrebbero migliorare…

Aspetterò per vedere quello che succederà…

Non ho la capacità di prevedere il futuro, non l’ho mai avuta…

Ma una cosa vorrei… tornare me il prima possibile…

Ci sono…

… Giorni che vanno e altri che non se ne parla proprio…

Oggi, ahimè, vale la seconda ipotesi.

Non so se è perché a forza di sentirmi chiedere come va e cosa è successo alla fine, invece di farmene una ragione, le cose peggiorano.

Perché ricordare mi fa male…

Magari se nessuno chiedesse io andrei avanti per la mia strada senza pensarci.

Non sarebbe facile, ma almeno non vivrei con il magone in gola che tenta di uscire.

Ma non posso pretendere che l’argomento non venga mai toccato.

Al forno ce la stanno mettendo tutta e io non posso che essere contenta della voglia di fare…

Io dalla mia continuo a lavorare come prima (o forse più di prima)…

Ma la mancanza si sente…

Credo sia normale, in fondo lavoro nello stesso posto dove lo vedevo ogni giorno… Sotto il suo appartamento e ogni volta che sento aprirsi o chiudersi quella porta mi viene un colpo al cuore.

Io sono lenta ad accettare i cambiamenti, e con questo sto facendo più fatica del solito.

Io vorrei che da domani nessuno chiedesse più niente…

Non è che da un giorno all’altro qualcosa cambia…

La suonata è sempre quella…

Io sono lì, con gente “nuova” e dovrò farmici l’abitudine.

Non sarà più la stessa cosa, ma le cose non si possono cambiare e sarà meglio che mi do una mossa per accettarle…

Sono solo quattro giorni che lavoro in questa nuova situazione…

Magari da settimana prossima tornerò a cantare come ho sempre fatto…