E’ domenica mattina si e’ svegliato gia’ il mercato…

buona giornataPiove ma la cosa positiva è che sono a casa e non in negozio a sentirmelo ripetere da ogni cliente che entra.

A me che piova o ci sia il sole non cambia la vita.

Se voglio fare qualcosa la faccio comunque.

Ho 20 minuti di tempo prima di andare a prendere mia zia e ho pensato di passare di qui dato che è tanto che non scrivo.

E’ stata una settimana impegnativa e il tempo a disposizione è stato veramente poco.

Per fortuna Natale arriva solo una volta l’anno!!!

Ma per fortuna adesso è finita e quelle che verranno saranno settimane un po’ più tranquille.

In attesa che la mia dolce Folletta arrivi mi tiro insieme…

Buona domenica a tutti!

Buongiorno!

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In sei settimane ho letto 7 libri.

Adesso che li ho finiti mi sembra di non aver più niente da fare!

È incredibile quanto possano farti compagnia.

E a volte, se non ci fossero loro, saresti veramente sola.

Oggi è un giorno di quelli.

Una mattina che non so giá da ora come far passare.

E sono solo le 8.20.

Mancano ancora quattro lunghe ore e vorrei che finissero in fretta per potermene tornare a casa.

Mi aspetta una giornata lunga…

Stamattina sono qui, oggi pomeriggio saremo alla ricerca dei regali di Natale, se non tutti almeno la maggior parte e stasera a regola dovrei uscire, ma per averne la certezza aspetterò di vedere in che stato tornerò dal centro commerciale.

Anche se io ho già sonno adesso!

Non so perchè (o forse potrei anche saperlo) ma in questi due giorni faccio una fatica incredibile ad alzarmi e resto intontita tutto il giorno.

Resto sempre convinta che dovrei andare in letargo e risvegliarmi a primavera.

E sono sicura che con il sonno che ho non farei fatica a dormire per i prossimi 4 mesi!

Buona domenica… Passata in casa ad aspettare…

buona domenicaStamattina mi sono svegliata male.

Non come morale ma come fisico.

Naso tappato e un gran mal di testa… Il secondo è rimasto e il primo sta migliorando piano piano.

Mi sono svegliata russando un paio di volte e adesso, nonostante siano le 11 di mattina mi è rimasto un sonno addosso che se potessi dormirei un’altra mezza giornata.

Giornata decisamente di relax per me…

E quasi quasi in questa ora e mezza in attesa del pranzo mi faccio un pisolino per vedere se questa situazione migliora…

Buon weekend

buonweefarfallaye1E’ quasi una settimana che non scrivo niente.

E’ quasi una settimana che resto chiusa nel mio silenzio.

Non c’è niente che non va, anzi…

Ma non sono tornata qui perché ogni momento libero che avevo o lo passavo a dormire o a leggere.

Ho letto 6 libri in un mese… Come abbia fatto non lo so…

Fattosta che li ho divorati come se fossi affamata di parole.

Leggere mi consente di non pensare…

Di vivere in un altro mondo intanto che sfoglio le pagine.

Di lasciar da parte i problemi vivendo le stesse emozioni del protagonista.

E mi consente anche di far passare il tempo quando non so che fare.

E la settimana è passata via senza che neanche me ne accorgessi.

Ed ora è iniziato un nuovo weekend anche per me.

E sarà un fine settimana all’insegna del riposo…

Oggi partita di calcio a 7 di Leonardo (Fiorano – Oratorio Vertova) e poi stasera Folletta a cena…

E poi nanna, tanto sonno in arretrato mi permetterà di dormire sogni tranquilli lontana dagli incubi che grazie a Dio nelle ultime due settimane non sono più arrivati.

E poi domani si vedrà!

Ma sarà una domenica tranquilla, almeno per una volta!!!

Buon weekend a tutti e divertitevi più che potete!

Scrivimi… Quando il vento avra’ spogliato gli alberi…

bf9hlStamattina ho ripreso, dopo una pausa di due anni, a riscrivere il mio diario.

Forse sono grande per tenerne ancora uno, ma mi aiuta a sfogarmi nei momenti in cui non posso farlo.

Mi aiuta a scaricare lo stress tra le pagine di un quaderno che magari un giorno qualcuno leggerà, ma per il momento solo io sono autorizzata a farlo.

E adesso mi sento meglio.

Scrivere mi è sempre piaciuto.

Adesso che posso farlo per libera scelta e non per obbligo (perché nei temi a scuola non è che brillassi) lo faccio ancora più volentieri.

Non so perché per due anni e mezzo io non abbia scritto niente, forse per mancanza di tempo o perché non avevo niente da raccontare.

Ma adesso ne sento il bisogno…

Perché anche questo è un bisogno.

Quando si ha qualcosa da dire e non lo si può fare (tipo tutta la rabbia che accumulo al lavoro) scrivere per conto proprio può essere davvero utile.

Perché per quanto tenga anche questo blog costantemente aggiornato, non tutto può essere scritto e pubblicato.

Qualche scheletro nell’armadio devo tenerlo anche io!!!

Passerotto ma che senso ha…

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Oggi mi sento una cannonata!

A parte stamattina che non passava più perché tra era un deserto pieno zeppo di acqua, calcolando quanto piove, oggi sembra che tutta l’agonia che avevo dentro sia svanita.

Non so quanto durerà, ma intanto che è così voglio godermela tutta!

Domani festa di compleanno per la Folletta che compie mercoledì prossimo il suo primo anno.

E non mi sembra vero che un anno fa tenevo in braccio quella scriccolina magrolina e lunga e adesso tengo tra le braccia una bimba tanto dolce che forse chi non la vive non può capire.

Sono una zia davvero fortunata e non posso che riconoscerlo ed esserne orgogliosa.

Adesso che sono qui seduta bella tranquilla il sonno si sta impossessando di me…

Quasi quasi un pisolino me lo faccio!

Il bambino segreto – Camilla Lackberg

Io non affogo i dispiaceri nell’alcol.

Io scelgo di leggere i libri che non mi ubriacano e mi fanno in qualche modo sognare.

Quello di questa volta aveva come tema la Seconda Guerra Mondiale.

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L’estate sta per finire a Fjällbacka, la cittadina sulla costa occidentale della Svezia lentamente si svuota della folla di turisti, e per Erica è arrivato il momento di affrontare una scoperta inquietante: nella soffitta di casa, in un baule dove la madre Elsy conservava i suoi oggetti più cari, ha trovato alcuni diari e una medaglia dell’epoca nazista avvolta in una camicina da neonato macchiata di sangue. Pur spaventata dal rischio di rivelazioni che forse sarebbe meglio continuare a ignorare, decide finalmente di interpellare uno storico esperto della seconda guerra mondiale, da cui ottiene però solo risposte molto vaghe. Due giorni dopo, il vecchio professore viene assassinato. Mentre Patrik cerca maldestramente di conciliare il suo congedo di paternità con il desiderio di partecipare alle indagini, Erica s’immerge nelle pagine del diario di Elsy e nel drammatico passato di cui raccontano, cercando di capire chi è ancora disposto a tutto pur di mantenere il segreto su eventi tanto lontani.

Giovedi’ sera di rabbia repressa

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Stamattina è stata una mattinata no.

Perché la gente se non critica non è contenta.

Eppure la testa è mia e ci faccio ciò che voglio e io, dopo tre anni, non mi sono mai permessa di criticare nessuno per il taglio di capelli, o l’abbigliamento o altro.

Tanto più se lo fa gente che a parte dirmi il pane non mi ha mai detto niente…

Gente con la quale non condivido niente.

Quindi ho capito una volta di più di lavorare in un paese di bigotti arretrati mentalmente.

Senza offesa per chi ovviamente non ha offeso me.

E così questo malumore mi è rimasto addosso tutto il giorno.

Questo senso di inadeguatezza che ha smontato pezzo per pezzo il mio entusiasmo.

Eppure a me la testa che ho piace…

Tanto anche.

Ma questo accanimento da parte di tutti (che poi ho fatto lo stesso taglio di settembre, solo appena più corto, e blu) non riesco neanche a capirlo.

Devo condividere qualcosa con loro? No!

E allora che si facciano i fatti propri che campano di più.

Lo so, devo portare pazienza, però io non ho chiesto niente a loro e quindi cosa vogliono da me.

Non ho tagliato i capelli o rifatto il colore per attirare l’attenzione.

L’ho fatto solo perché non li sopportavo più…

Ma loro cosa ne sanno del fastidio che mi danno e che adesso il problema è risolto?

Che cosa sanno di me?

Niente, assolutamente niente!

Lo so che dovrei lasciarmi scivolare tutto quanto addosso, ma la stanchezza che provo dentro non me lo consente.

Sono più fragile, più sensibile…

Sento le cose in modo più acuto…

Mi spavento di più.

Avrei bisogno di dormire un po’ di più, di rilassare corpo e mente…

Di lasciarmi andare…

Ed è quello che proverò a fare…

Già stanotte non ho avuto incubi per la prima notte dopo tanto tempo (e spero di replicare stasera perché è un magone di meno che mi viene) ma resto sempre sull’orlo di quel baratro che mi trascina giù.

E’ anche vero che trattengo troppo vxxxxxxxxo che vorrei urlare a certa gente… E a lungo andare il trattenersi fa sempre male…

Ma ho scelto di fare un lavoro che non mi permette di sfogare la rabbia e devo sempre mandarla giù.

Poi diventa rabbia repressa e mi spinge a prendermela con chi non centra niente.

E io mi odio per questo.

Ma un bel vxxxxxxxxo a volte ci vorrebbe per liberare l’anima dall’angoscia che ti si crea dentro.

E io vorrei veramente gridarlo con tutta la voce che ho a quella gente che si prende libertà che non gli sono mai state concesse.

Fiore di cactus… Blu…

vela_buonaseraE così oggi, dopo due mesi di viola, sono tornata ad avere i capelli blu…

Un fiore di cactus blu, direi…

Ma sono soddisfatta, mi piacciono proprio tanto e allora va bene così.

Anche questo mercoledì è finito e mancano poco più di 6 giorni al primo compleanno della Folletta.

Già un anno!!!!

Il tempo è passato volando e io spero passi anche domani perché ho voglia di vederla.

Mi sa che stasera ceno e poi me ne vado a letto a dormire…

Ho passato quasi 12 ore in giro e adesso inizio ad essere un po’ stanchina.

Soddisfatta, ma cotta!

Domani solo 6 ore di lavoro sperando fili tutto liscio.

In caso contrario mi armerò di santa pazienza e come andrà andrà.

L’uccello del malaugurio – Camilla Lackberg

Stamattina ho finito anche il quarto libro di Erika Falk e Patrik Hedstrom.

Me ne mancano ancora tre e poi aspetto con ansia i due non ancora usciti in Italia…

Luccello-del-malaugurio-Lackberg_1_0Trama

Fjällbacka sta per lasciarsi alle spalle un altro dei suoi lunghi inverni silenziosi, e nella Giunta cittadina c’è chi è ansioso di attirare l’attenzione sul piccolo centro della costa. Quale occasione migliore di un reality show, con telecamere piazzate dovunque a riprendere luoghi e persone che entreranno nelle case di decine di migliaia di telespettatori? La proposta è approvata, i riflettori puntati, ma l’arrivo del cast crea non poco scompiglio, tanto più che il produttore, consapevole che gli scandali aumentano l’audience, si diverte ad alimentare le tensioni tra i concorrenti. Ma il trambusto mediatico rischia di assorbire anche le risorse della polizia, e il vicecommissario Patrik Hedström, già distratto dai preparativi per il suo matrimonio con Erica, è in affanno: le indagini su una donna morta in circostanze sospette vanno a rilento. Cercando faticosamente di mettere insieme i pezzi di un caso dai mille colpi di scena, tra minacce, segreti e sterili menzogne, Patrik trova un diario e vecchi ritagli di giornale che potrebbero contenere indizi preziosi. E anche un collegamento con un caso molto simile avvenuto solo qualche anno prima. Non gli resta che insistere, per arrivare ad aprire una breccia nel muro di silenzio che la piccola comunità di Fjällbacka erge a difesa della propria immagine, che vuole conservare irreprensibile.